Franco Zappacosta
Macerie. Questo resta del Chieti alla fine dell’anno 2025 (e del girone d’andata della stagione ’25/26). La squadra neroverde (inguardabile, prova imbarazzante) è stata spazzata via dalla Maceratese (4-0) e nel dopopartita l’allenatore Francesco Del Zotti ha firmato la resa: “Mi dimetto” il suo triste clamoroso annuncio.

Una grande amarezza e un profondo senso di impotenza sul volto del giovane tecnico. “È giusto farmi da parte. Non sono riuscito a trasmettere al gruppo quello avevo in mente. Mi ero dato un mese di tempo, dopo il mio ritorno in panchina, per risolvere i problemi. Non ho raggiunto l’obiettivo e lascio l’incarico”.
Dalle parole di Del Zotti traspare tutta la gravità della situazione attuale del Chieti: “Fuori accadono cose molto più grandi di noi. Qui ogni giorno è una guerra e non abbiamo armi per combatterla”.
Se Francesco Del Zotti alza bandiera bianca significa che siamo ridotti al lumicino. Luce fioca e tremolante.
A memoria non ricordiamo una chiusura di anno così triste per i colori neroverdi. A parte l’umiliante risultato di oggi (ottava sconfitta nelle ultime nove partite) picco negativo di quasi tre mesi disastrosi, preoccupa il fatto che all’orizzonte non si vedono soluzioni che possano arrestare la corsa verso il baratro.
Qui va salvata la dignità del Chieti con i suoi 103 anni di vita. Non merita una fine tanto ingloriosa.
Ora pausa festiva. Ripresa il 4 gennaio con Fossombrone-Chieti
