Di Roberto (Azione): “Le ragioni di una scelta politica e amministrativa ponderata: la forza e il coraggio delle proprie azioni”

Pubblichiamo di seguito l’intervento della consigliera comunale di Chieti, Barbara Di Roberto (Azione), sulle motivazioni del suo voto favorevole al Bilancio stabilmente riequilibrato.
“Lo dico oggi perché domani saranno solo polemiche giornalistiche: l’opposizione inonderà di critiche la stampa, come è normale che sia nella dialettica consiliare e politica di parte e parti contrapposte, altri probabilmente e legittimamente spiegheranno le ragioni delle proprie di posizioni e relative scelte in seno alla maggioranza di governo di cui sono, e sono stati parte, partecipi, spesso protagonisti e soprattutto attivi ed incisivi nei ruoli e nelle funzioni che dentro all’amministrazione hanno ricoperto e ricoprono. Tutti verosimilmente lo faranno anche pubblicamente, qualcun altro preferirà le vie private o social lì dove non si è avuta “l’antica”, forse plateale, ma sicuramente coerente forza politica data e trasversalmente attribuita perché riconosciuta all’autorevolezza nel tempo espressa e che, a mio modesto parere, andava invece ancora oggi rivendicata e dimostrata senza timore di smentire, e smentirsi, per un percorso voluto e costruito, e forse di seguito vissuto come concluso perché fallito nelle premesse e soprattutto negli obiettivi che ci si era dati. Ma tanto è: ognuno dunque sceglie dove andare e in particolare con chi stare e continuare. E’ giusto quindi che sia anche io a spiegare alla mia “gente”, ai miei elettori (per quanto pochi), ai miei nuovi compagni di Partito, a coloro che per mesi hanno seguito le mie esternazioni e prese di posizione politiche, amministrative e personali, sui giornali o sui social, spesso non comprendendone le motivazioni vere, ma non per loro mancanza, ma forse perché non puntualmente comunicate, e non per sola e personale mancanza.
Premesso quanto sopra che rileva a livello di riflessione politica, il dato che oggi mi sento in dovere di comunicare ancor prima dello svolgimento del Consiglio comunale che affronterà la valutazione del Bilancio riequilibrato del nostro Comune, e degli Atti ad esso allegati, tra i quali quello forse più importante perché incidente nella vita concreta dei cittadini, ossia il Documento Unico di Programmazione, è il mio voto favorevole su tutti i Documenti presentati dalla Giunta Ferrara al Consiglio, corredati da pareri favorevoli di Revisori e Dirigente finanziario e degli Emendamenti proposti dagli stessi consiglieri di maggioranza (tra i quali per esempio c’à la prosecuzione del servizio mensa) che hanno parere favorevole e che di fatto dimostrano la Ragione delle mie ragioni: ossia testimoniano che al netto delle procedure e obblighi imposti dalla Legge agli Enti locali dissestati, se c’è la politica a governare, a rimanere in carica, se c’è l’Amministrazione eletta a continuare, nel bene e nel male, il suo percorso che è responsabilità assunta per essere stati eletti dai cittadini, le scelte che incidono direttamente sulla vita persone e sulla costruzione di una nuova e diversa città, si possono ancora compiere, fare, determinare!
Il Dissesto si può governare! Bisogna provarci, anzi riuscirci! Bisogna scongiurare il Commissariamento ministeriale del Comune e della città: non può essere la burocrazia, la tecnocrazia, un terzo esterno alla nostra comunità, a decidere del futuro dell’Ente e di tutti i teatini! E’ nostro compito. E’ nostro onere e nostro onore amministrativo nonostante non sia oggettivamente a noi attribuibile la disastrata situazione trovata e che vedeva già il rischio concreto di fallimento dell’Ente, della Partecipata cui è affidata la riscossione dei nostri tributi locali (nostri perché siamo tutti cittadini contribuenti e tutti viviamo a Chieti); la responsabilità dei cantieri fermi, della strade già colabrodo, del Verde pubblico trascurato, delle Scuole logisticamente insicure, di una parte di città senza distretto sanitario, di asili nido affidati con Delibera a chi non poteva gestirli e che infatti non sono mai stati riaperti! Con una viabilità e mobilità cittadina mai realmente governata e innovata e tanto tanto altro, peraltro in un periodo di concomitante emergenza sanitaria, idrogeologica, di carenza idrica, di recessione economica, di guerre che dai nostri confini europei determinano rincari dei prezzi e di rialzi di costi energetici che rendono difficile il pagamento delle fatture dell’Ente spesso trovate scadute! Casse svuotate per pagamento di mutui e per accantonamenti prudenziali a copertura di contenziosi, tanti e pesanti, in itinere o in approssimazione di ultimo grado di giudizio! Ecco allora i motivi per andare avanti, perché a riflettere su tutti gli accadimenti esogeni al nostro governo della città non si può non dare altrettanta ragione a chi ha definito la nostra “un’impresa quasi eroica meritevole di essere riportata in un libro”. Perché e vero che già tre anni fa avremmo potuto scegliere la strada più facile, comoda e elettoralmente utile: quello della resa immediata, del cosiddetto Dissesto subito e cristallizzato e più volte paventato dai precedenti Revisori dei Conti e dagli stessi Dirigenti che con la vecchia decennale amministrazione hanno collaborato.
Ma, questo Sindaco, questa coalizione, questa maggioranza spesso litigiosa, forse troppo eterogenea, forse umorale e costellata di protagonismi e personalismi, si è sentita comunque in dovere, giustamente, di assumersi la responsabilità di provarci, nel bene e nel male, a non far morire di burocrazia e tecnicismo e mannaia giuridica la nostra città! Ancora oggi, quindi, è dovere politico, morale, civico continuare a provarci! Continuare a lavorare! Per farlo bisogna approvare il Bilancio stabilmente riequilibrato, che appunto vede il mio voto favorevole a fronte di un’analisi positiva emersa dai riscontri tecnici riportati in seno alle condivisioni fuori e dentro le Commissioni consiliari preposte. Personalmente e politicamente ritengo che ognuno nel suo, ognuno secondo il ruolo dato, ognuno secondo coscienza e volontà oggi debba sì esprimere la propria posizione, facendo però seguire alle dichiarazioni e scelte amministrative le relative e logiche consequenziali e ulteriori scelte. Per quanto riguarda la mia di posizione qui spiegata nel lungo dettaglio, che è scelta di senso di responsabilità e buon senso, non ho remore nell’affermare che è altrettanto dovere del nostro Sindaco, che mi scuserà per la solita franchezza pubblica e privata con cui mi esprimo da sempre, di ricomporre immediatamente la sua Giunta secondo le sue legittime prerogative e decisioni autonome. Sarebbe troppo comodo, infatti, ma anche ingiusto nei confronti dei consiglieri che alla Giunta hanno dato, e che danno, fiducia e sostegno ancora oggi con l’approvazione del bilancio riequilibrato che dalla Giunta è presentato in Aula, nominare i nuovi Assessori solo dopo l’approvazione ministeriale del Bilancio riequilibrato, oppure non nominarli perché lo stesso verrà malauguratamente rigettato dal Ministero. E’ invece onere, compito, responsabilità e dovere di ognuno, ma anche onore di ognuno degli Assessori e di tutta la maggioranza, corrispondere e rispondere ancora, e fino in fondo, al mandato e alla fiducia accordataci dai cittadini di Chieti. Questo ho chiesto privatamente e chiedo pubblicamente al Sindaco Ferrara, che non se ne risentirà perché mi conosce ormai e riconosce la buonafede che mi contraddistingue: ossia di rispettare il credito e la fiducia di questo, e probabilmente di altri Consiglieri ed esponenti della sua maggioranza, che con il voto favorevole di oggi vogliono ancora lavorare per la Città, ma che si aspettano, per quanto mi riguarda legittimamente e giustamente, che vi sia una Giunta amministrava composta di tutte le sue componenti e deleghe, a governare il Dissesto e la vita dell’Ente e soprattutto le scelte politico-amministrative da farsi per i nostri concittadini. Sono certa che il Sindaco Ferrara e chi a lui è più vicino potrà riflettere su queste considerazioni. Di mio concludo ringraziando il Segretario provinciale di Azione, e del Gruppo politico cittadino di Chieti in Azione, per aver compreso le scelte del consigliere che oggi è componente di un Partito che ha scientemente scelto, e soprattutto ringrazio la Segreteria e l’intera Dirigenza regionale di Azione per l’immediata fiducia e supporto dimostratomi e accordatomi“.

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