Di Ciano (Italexit Chieti) sul mancato rimborso comunale dei libri scolastici 2022-2023: “Prima l’illusione di un accredito, poi il silenzio”

Comprano i libri di testo per i loro figli, fanno domanda di rimborso che viene accolta, a maggio una notifica telematica sembra risolvere tutto. Ma da allora il Comune sembra essersi volatilizzato per le decine di famiglie in attesa. Secondo il coordinatore di Italexit per Chieti e provincia, Andrea Di Ciano, l’amministrazione comunale ha abbandonato proprio chi è più meritevole di tutela sociale.
«Devono ancora attendere le famiglie – attacca Di Ciano – che hanno richiesto il rimborso dei libri di testo per l’anno scolastico appena trascorso. E’ un vero e proprio giallo, quello che si è consumato nelle ultime settimane sul sito istituzionale smart.pa, che ha registrato con successo le domande ma poi tutto è sembrato arenarsi. O forse no: il mistero potrebbe spiegarsi con una storia di ordinaria negligenza, dal momento che non è seguita alcuna comunicazione ufficiale del competente assessorato per chiarire l’accaduto; si tratta probabilmente dei soliti problemi di comunicazione, che però mandano in confusione decine di famiglie ora in ansiosa attesa.
«Andiamo con ordine partendo dallo scorso maggio: arriva una notifica (ma, alla luce di quanto è poi avvenuto appare come uno scherzo) tramite l’applicazione smart.pa in cui il Comune comunica l’ammontare del rimborso da percepire. Dopodiché – osserva il rappresentante teatino del partito di Gianluigi Paragone – il buio totale e nessun’altra comunicazione in merito, con le famiglie che ancora aspettano il rimborso-fantasma e lasciate all’oscuro di quanto sta accadendo, o non accadendo. Da allora a oggi sono state moltissime le telefonate e le e-mail inviate dai genitori; ma niente, nessuno risponde e le famiglie sembrano desolatamente sole e ignorate da una disorganizzazione totale; nemmeno un minimo di attenzione rispetto ad un servizio sociale fondamentale per il sostegno ai nuclei meno abbienti – tuona Di Ciano, da sempre portavoce delle istanze delle famiglie. Questo è solo l’ultimo esempio di una gestione sciatta.
«E’ l’ennesimo errore – conclude il coordinatore teatino di Italexit – che non può passare inosservato. Sono trascorsi diversi mesi dall’accaduto e nessuna comunicazione è stata data ai cittadini. Silenzio, nessuna risposta: queste famiglie sono completamente ignorate da chi dovrebbe invece rappresentarle e tutelarle».

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