La città di Lanciano torna al centro della memoria storica grazie al racconto di Aldo Oberdorfer, intellettuale e perseguitato politico triestino, arrestato proprio nel campo di internamento della città frentana durante la Seconda guerra mondiale. La sua vicenda sarà protagonista dell’incontro di presentazione del libro “Una rupe nella tempesta – Aldo Oberdorfer: vita e scritti di un perseguitato politico” dello scrittore Gianni Orecchioni.
L’evento si terrà venerdì 7 novembre alle 17.30 nei locali della Libreria Colacchi in corso Vittorio Emanuele II, 5, all’Aquila, con moderazione di Carlo Fonzi, presidente dell’Istituto abruzzese per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea (Iasric). L’autore dialogherà con Fabrizio Marinelli, presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio dell’Aquila, e con la giornalista Maria Rosaria La Morgia, socia Iasric. Orecchioni, presidente della casa editrice Carabba, aveva già presentato la monografia al Salone del Libro di Torino la scorsa primavera.
Oberdorfer, ebreo e cultore del socialismo riformista, fu arrestato il 5 luglio 1940 e inviato al campo di internamento di Lanciano, città dove aveva iniziato la sua carriera di insegnante e che lo “riaccolse” come internato politico. L’autore racconta che a ispirarlo fu il libro L’internata numero 6 di Maria Eisenstein, rinchiusa nel campo femminile della stessa città, che aveva scoperto Oberdorfer tramite la lettura dei suoi scritti.
Il volume ripercorre un capitolo della storia politica italiana e restituisce al pubblico la figura di Oberdorfer, definito nella quarta di copertina “un vero eroe del civismo, la cui esistenza è stata emblema di stoica fermezza morale e di culto smisurato della libertà”. L’ingresso all’evento è libero e gratuito.
