UNITRE Chieti, la cultura torna a essere comunità: presentata la nuova offerta formativa 2026-2027

Dalla letteratura alla storia, dai laboratori artistici al cineforum: un programma ricco di corsi, seminari, attività ed esperienze per trasformare la conoscenza in un’occasione di incontro e partecipazione Un vero e proprio atlante della conoscenza, capace di attraversare discipline, linguaggi, esperienze e generazioni. È questa la nuova offerta formativa dell’UNITRE Chieti per l’anno accademico 2026-2027, un programma che va ben oltre la tradizionale idea di università della terza età e propone la cultura come esperienza condivisa, strumento di crescita personale e occasione per rafforzare i legami della comunità. Il progetto formativo si sviluppa attorno a una visione precisa: formazione come incontro, cultura come esperienza condivisa e conoscenza come pratica comunitaria. Una prospettiva che trova concreta espressione nella varietà delle proposte e nella presenza di docenti qualificati, con esperienze nel campo accademico e della divulgazione. Il calendario dei corsi attraversa numerosi ambiti: letteratura italiana e classica, lingue, storia, filosofia, arte, psicologia, astronomia e botanica. Non semplici lezioni, ma percorsi tematici pensati per mettere in relazione passato e presente, memoria e contemporaneità.

Tra le proposte dedicate alla letteratura spicca il percorso su Giacomo Leopardi, intitolato “Viaggio attraverso la galassia leopardiana”, mentre il corso di Letteratura Classica affronta il rapporto tra destino e libertà, una questione antica ma ancora profondamente legata alle domande dell’uomo contemporaneo. L’obiettivo è quindi quello di trasformare lo studio in un’occasione di confronto e riflessione, valorizzando le radici culturali senza perdere di vista le trasformazioni del presente.

Una parte significativa dell’offerta è dedicata ai laboratori, dove l’apprendimento passa attraverso la pratica e la partecipazione diretta. Pittura, fotografia, scrittura creativa, lettura espressiva, recitazione cinematografica, animazione teatrale, canto corale, attività digitali, danze popolari, burraco e bridge compongono un ventaglio di proposte particolarmente articolato. È in questa dimensione laboratoriale che la cultura assume una forma concreta e quotidiana. La lettura espressiva invita a “dare alla parola scritta la voce che merita”, mentre la scrittura creativa propone un percorso “dal corpo fermo alla mente in movimento”. Anche la recitazione cinematografica mette al centro la comunicazione e la capacità di entrare in relazione con l’altro. Attività diverse tra loro, ma accomunate dalla volontà di sviluppare creatività, espressione personale e capacità di condividere esperienze.

Particolare attenzione è riservata anche ai seminari storico-letterari, dedicati ad alcuni dei temi più complessi del mondo contemporaneo. Tra gli argomenti proposti figurano il conflitto arabo-israeliano, il mondo arabo contemporaneo e la trasformazione del modello europeo, affrontata attraverso una riflessione sull’identità e sui cambiamenti che stanno interessando la società occidentale. La proposta conferma così una delle caratteristiche centrali del progetto UNITRE: utilizzare la conoscenza storica e culturale per fornire occasioni di approfondimento e strumenti utili a leggere la complessità del presente.

A completare l’offerta c’è un calendario di iniziative che amplia ulteriormente la dimensione comunitaria dell’anno accademico. Conferenze, presentazioni di libri, incontri con esperti, viaggi culturali, progetti sul territorio ed esperienze legate a Erasmus Plus accompagneranno le attività didattiche. Tra gli appuntamenti trova spazio anche il cineforum dedicato all’Italia degli anni Sessanta e Settanta. Attraverso pellicole come Il posto di Ermanno Olmi, I cento passi di Marco Tullio Giordana e Il caso Moro, il cinema diventa uno strumento per ripercorrere alcuni passaggi significativi della storia civile e sociale italiana.

Nel suo insieme, l’offerta formativa 2026-2027 descrive un’UNITRE che non vuole essere soltanto un luogo nel quale frequentare corsi, ma uno spazio di relazione e partecipazione. Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento della comunità locale, la crescita personale, il contrasto all’isolamento sociale, la promozione di strumenti critici per interpretare il presente e la valorizzazione della memoria e delle competenze di ciascun partecipante. La cultura viene così presentata non come un’attività riservata a pochi, ma come una risorsa accessibile e condivisa, capace di favorire il benessere individuale e le relazioni sociali, ed offrire uno spazio di incontro, confronto e partecipazione. Un luogo nel quale continuare a imparare, indipendentemente dall’età, significa anche mantenere viva la curiosità, coltivare relazioni e sentirsi parte di una comunità.

Previous Story

Strada Emanuele Serrano dimenticata: «Siamo cittadini di serie B?»

Next Story

Francavilla al Mare: per i furti negli esercizi commerciali i carabinieri denunciano un uomo di 37 anni

Ultime notizie da Blog

Latest in Music

About us

One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

Authors

Newsletter

[mc4wp_form id="176"]

© COPYRIGHT 2023 – IL GIORNALE DI CHIETI.
PIAZZALE MARCONI N.69 – 66100 CHIETI
ILGIORNALEDICHIETI@GMAIL.COM | C.F. 93062690693.