Dal Romanticismo al Classicismo musicale: l’appassionato omaggio del trio Mazzoccante, Alberola e Russo Rossi al Teatro Marrucino

Domenica sera, nella meravigliosa cornice del Teatro Marrucino, un nuovo appuntamento della stagione concertistica 2025 ha richiamato numerosissimi spettatori, tra cui molti giovani musicisti, da sempre fedeli estimatori del ricco e pregiatissimo cartellone proposto dal teatro teatino, simbolo e vanto della città di Chieti. In un viaggio a ritroso nel passato che ha coperto quasi due secoli, dal Romanticismo con Max Bruch e Gioacchino Rossini al Classicismo nel suo esponente più celebre, Wolfgang Amadeus Mozart, il Teatro Marrucino ha potuto vantare la presenza sul palco di un trio d’eccezione, composto dal Direttore Artistico e pianista M° Giuliano Mazzoccante, dal clarinettista Vicente Alberola e dal violista di Giuseppe Russo Rossi, tra i più talentuosi e musicalmente influenti artisti della loro generazione. Un’esperienza emozionante e coinvolgente, la cui particolarità insita nella formazione decisamente insolita del trio si è rivelata la punta di diamante di un’esecuzione magistrale, unendo alla profondità violistica la voce morbida e suadente del clarinetto, con l’accompagnamento dell’eleganza e soavità senza tempo del pianoforte.

Un pubblico rapito è stato condotto in un viaggio, che dapprima ha visto protagonista il celebre musicista romantico Max Bruch, grazie ai suoi Otto Pezzi (Acht Stücke) op. 83 (Andante, Allegro con moto, Andante con moto, Allegro agitato, Rumänische Melodie – Andante, Nachtgesang – Andante con moto, Allegro vivace ma non troppo, Moderato) composti nel 1910, in cui si sono susseguiti momenti dolci, delicati, appassionati, drammatici, con piccoli raggi e momenti di speranza, che hanno toccato le corde più intime, profonde e a tratti malinconiche dell’anima risvegliando ricordi, pensieri ed emozioni.

Successivamente, un omaggio degli artisti al Teatro Marrucino, ed in particolare alla sua attenzione alla lirica che lo ha reso un punto di riferimento in tutto l’Abruzzo, con l’esecuzione da parte della viola e del pianoforte di due arie tratte dalla Cenerentola di Rossini (l’opera che fu rappresentata per la prima volta il 25 gennaio 1817 al Teatro Valle di Roma, e che nel 1818 ha inaugurato il teatro teatino), Nacqui all’affanno e Non più mesta, e trascritte nella parte violistica dallo stesso Giuseppe Russo Rossi.

Il concerto è proseguito con Mozart, in un trionfo di classicismo ma anche di leggerezza e spensieratezza, grazie al Divertimento n. 1 in si bemolle maggiore, K. 439/b, composto nel 1783, nel quale hanno brillato il pianoforte e il clarinetto, strumento amatissimo dal compositore, in un’alternanza di tempi lenti e veloci (Allegro, Minuetto, Adagio, Minuetto, Rondò. Allegro), di complessità ed elegante semplicità, grazie ad un clarinetto in grado di incantare ed emozionare nei suoi toni suadenti ed ammalianti.

Infine, il Trio di Mozart in mi bemolle maggiore per clarinetto, viola e pianoforte Kegelstatt Trio, K. 498, composto nel 1786 e denominato il “Trio dei birilli”, secondo un aneddoto che lo vuole composto nel corso di una partita a birilli, e simbolo della spensieratezza del celebre musicista. Un’opera brillante, composta da quattro movimenti (Andante, Minuetto, Rondò- Allegretto), che conclude un percorso iniziato da un momento di profondità emotiva molto forte, e che ha condotto gli spettatori nella potenza e nella perfezione della musica di Mozart, quale preludio di un evento, anticipato dal Direttore Artistico M° Giuliano Mazzoccante, che dall’1 al 4 giugno celebrerà, presso il Teatro Marrucino, il grande compositore ospitando alcuni tra i solisti più stimati al mondo.

Emozionato e commosso il M° Mazzoccante, protagonista indiscusso nella duplice veste di padrone di casa quale Direttore Artistico ma soprattutto, per l’occasione, elegante e appassionato esecutore, che nel suggellare con la musica di Mozart un evento che vedrà protagonista il Teatro Marrucino e l’intera città di Chieti nell’omaggio al più grande compositore della storia della musica (da sempre onorato e amato dalla città teatina) ha ringraziato il clarinettista Vicente Alberola, interprete energico ma al tempo stesso raffinato, e Giuseppe Russo Rossi, violista composto ed intenso, grato per aver condiviso importanti momenti artistici e in amicizia con i talentuosi musicisti, in onore dell’arte e della musica di cui il Teatro Marrucino si farà sempre fedele promotore.

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