Pubblichiamo di seguito il comunicato del consigliere comunale Maurizio Costa del gruppo Forza Chieti.
Ogni volta che il popolo viene chiamato ad esprimersi su chi si candida a rappresentarlo, a qualsiasi livello, credo sia giusto ed opportuno chiedere un momento di riflessione su come il cittadino viene chiamato in causa. Dico subito che non mi ritengo soddisfatto del risultato elettorale della mia città e penso che quanto avvenuto debba generare anche una profonda riflessione da parte dei partiti che insistono a imporre le candidatura dell’alto, senza tenere conto delle istanze e delle necessità locali. Infatti considero che Chieti, governata da un centro sinistra che denuncia ogni giorno di più clamorosi fallimenti della sua azione amministrativa con la chiusura di Teate Servizi e tanti esempi di cattiva o improvvisata gestione, ha visto il centro destra vincere, se di vittoria si può parlare, con 400 voti in più rispetto al centro sinistra. Chiaro che si tratta di un risultato che mette in risalto la delusione dei cittadini di Chieti nei confronti di chi amministra, ma è altrettanto chiaro che è gravissimo non aver eletto un solo consigliere a rappresentare la città nel consiglio regionale. Un pessimo risultato conseguenza della diatriba che divide da sempre i partiti e che porta una città di 50mila abitanti a non essere presente con un suo delegato nella assise regionale. Non possiamo permetterci di continuare a gestire la politica imponendo dall’alto ogni scelta: i partiti si rendano conto che non possono scegliere loro in nome dei cittadini, a partire da chi dovrà candidarsi a futuro sindaco. Si dia finalmente spazio alle primarie o comunque si faccia in modo di far si che la scelta sia dei teatini che con il loro voto decideranno il futuro. Chieti non ha bisogno di presunti scienziati, di illustri dottori, ma di una persona che voglia lavorare per i cittadini di Chieti e che abbia il coraggio di prendere decisioni necessarie per la città anche se dovrà andare contro tutto e tutti. In questa visione, e non è certo un atto di presunzione, anch’io potrei essere un buon candidato considerata la mia radicalizzazione sul territorio che chi mi conosce sa bene, come può testimoniare sul mio costante impegno per tutto e tutti. Ovviamente, e ci tengo a precisarlo, più che una auto candidatura, vale un invito a tutti i partiti a far si che ogni scelta futura non sia più un loro atto di prepotenza, foriero poi di più che possibili insuccessi, ma risponda alla effettiva volontà e soprattutto alla tutela dei reali interessi dei cittadini
