Il Consiglio comunale di Chieti è a rischio di scioglimento perché non sarebbe stato rispettato il termine, del 2 novembre, per l’approvazione della ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Una situazione denunciata dalla minoranza già durante la seduta del Consiglio del 27 novembre del 2023. Di seguito pubblichiamo il comunicato di replica di sindaco, assessore e presidente del consiglio comunale. “A causa di anni e anni di cattiva amministrazione il Comune deve alla città cifre da capogiro, certificate prima dalla Corte dei Conti che parla di un buco di 78 milioni di euro e, di recente, anche dall’Organismo straordinario di liquidazione, che ha ricevuto la richiesta di 66 milioni da parte dei creditori ufficiali dell’Ente. Ma a chi ha contribuito a creare il baratro che la nostra Amministrazione sta affrontando attraverso un rigoroso percorso di risanamento, interessa solo fermare questo processo per mandarci a casa. Questa è la storia: chi oggi è all’opposizione sta facendo davvero di tutto perché le responsabilità delle condizioni in cui versa Chieti non emergano”, è il duro commento del sindaco Diego Ferrara, dell’assessore al Bilancio Tiziana Della Penna e del presidente del Consiglio comunale Luigi Febo. “Più si agitano, più emerge la paura che quelle responsabilità, già all’attenzione della Procura della Corte dei Conti, vengano rilevate – aggiungono Ferrara e Della Penna. Da parte nostra le carte di cui si parla a mezzo stampa, sottolineano, invece, la costante preoccupazione di questa Amministrazione di dare al più presto alla città un bilancio stabilmente riequilibrato, che è stata cosa complicatissima redigere proprio a causa della situazione ereditata. Questo è accaduto. Su tempi e gli adempimenti va detto che la procedura di inviare la delibera di bilancio entro il 2 novembre e poi, una volta approvato, il documento, è stata condivisa con tutte le autorità competenti, nessuna esclusa, vista proprio l’importanza dell’azione di risanamento che noi abbiamo ben chiara da sempre e questo senza ricevere alcuna diffida all’adempimento. Faranno ricorsi? Noi tuteleremo l’Ente e i cittadini, rispondendo con documenti e atti, cosa che stiamo facendo da tre anni, mentre chi punta il dito semina allarmi e, soprattutto, non dice come si sono generati i 78 milioni di euro di baratro che il centrodestra ha lasciato sulle spalle dei teatini, sperando forse che la gente dimentichi o, peggio, possa essere presa in giro. Non è così. L’onestà di raccontare come Chieti è arrivata alla situazione attuale è un dovere amministrativo, ma anche morale, specie se ci si presenta a rappresentare i cittadini per le regionali di marzo”. “Tanta agitazione evidenzia solo la fretta e l’urgenza di fermare il risanamento portato avanti dall’esecutivo e dalla maggioranza attraverso gli atti prodotti in questi anni di amministrazione – sottolinea il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo. Questa è la loro priorità. Per noi, invece, dare futuro alla programmazione di opere e servizi, concretizzandoli come stiamo facendo è un’azione irrinunciabile e farlo, a maggior ragione, dopo gli anni di inerzia e di scelte sbagliate di chi ha governato prima, ci motiva ancora di più. Questo è urgente. Evidentemente, però, con le elezioni regionali alle porte, per qualcuno invece l’urgenza è quella di tentare di rigettare un’altra volta nel baratro la città, solo per generare allarmi e avere visibilità, non avendo partecipato ad alcuna scelta importante per il suo futuro”.
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