“A seguito della richiesta effettuata in data 5 febbraio u.s. da parte della nostra organizzazione sindacale con la quale chiedevamo una convocazione urgente, in data odierna è avvenuto l’incontro al quale erano presenti il Sindaco, l’Assessore al Personale, il Segretario Generale e l’Assessore alle politiche sociali e servizi cimiteriali per discutere delle diverse criticità riscontrate e segnalate più volte dai RLS sui luoghi di lavoro”. Lo comunica attraverso una nota stampa il responsabile CISL Funzioni Locali Chieti Simone Di Lanzo che spiega: “Preliminarmente è stata sottolineata la situazione del Comando di Polizia Locale che, contrariamente a quanto garantito negli scorsi mesi dal Sindaco e dall’Assessore Cassarino, non ha visto concretizzarsi lo spostamento della sede operativa in altro sito: piuttosto si è assistito ad un semplice trasferimento di tutti gli operatori di P.L. in un’unica sala situata sempre nell’edificio di Via Nicolini, che risulta essere inadeguata all’accoglienza del personale e dell’utenza, all’espletamento delle delicate funzioni istituzionali che gli operatori sono chiamati a svolgere nonché a garantire le condizioni minime di tutela della privacy e della riservatezza dei cittadini.
L’Amministrazione comunale, pur portando a conoscenza del tavolo sindacale che ad oggi i tempi per ripristinare le normali condizioni di lavoro sono incerti, in quanto i lavori di bonifica da effettuare presso il Comando di P.L. sono finanziati da specifici fondi regionali di cui si attende l’autorizzazione alla spesa, ha dichiarato che “ragionevolmente” in 2/3 mesi la situazione dovrebbe tornare alla normalità.
Analogamente sono state sollevate da parte della CISL le problematiche relative agli altri luoghi di lavoro come la sede di viale Amendola, di via delle Robinie e della ex Banca d’Italia. Per quest’ultima si è ricordato al tavolo come già negli scorsi anni siano state indette assemblee dei i lavoratori per chiedere di risolvere le criticità legate ai luoghi di lavoro: mancanza di sistemi volti a garantire corrette condizioni microclimatiche, servizi igienici insufficienti, distacco di intonaci, presenza di muffe e perdite d’acqua dai muri che si trovano a ridosso dei lavoratori che prestano quotidianamente il loro servizio.
Gli stessi amministratori si sono più volte resi disponibili, anche mediante dichiarazioni alla stampa, a trasferire alcuni servizi come l’Anagrafe e lo Stato Civile presso la sede di Piazza Carafa a Chieti Scalo, per cui non si comprende questo ritardo, a meno di ipotizzare una precisa scelta politica, che va a discapito delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Ente.
Non potendo più dare piena fiducia alle rassicurazioni provenienti dalla parte datoriale, come Cisl FP abbiamo chiesto con decisione che l’Amministrazione comunale provveda da subito e senza indugio a trovare delle soluzioni immediate e concrete da condividere con le OO.SS. al fine di superare le criticità riscontrate, senza trincerarsi dietro la giustificazione delle mancate risorse, collegate al dissesto economico ed alla mancanza del bilancio comunale di previsione.
L’Amministrazione comunale – conclude Di Lanzo – si è riservata di valutare le richieste da noi avanzate, convocandoci nuovamente per il giorno 21 febbraio p.v.. In quella sede, se non dovessimo ottenere la garanzia di ottenere il superamento delle criticità segnalate in orizzonti temporali accettabili, la CISL FP, al fine di ottenere la giusta tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Ente si vedrà costretta ad adire la competente magistratura, e a richiedere l’intervento del Prefetto”.
