Bernardo Sofia, imprenditore teramano, è il nuovo presidente regionale di Cna Artigiani Imprenditori d’Italia Abruzzo. E’ stato nominato ieri sera a Pescara dall’assemblea elettiva regionale, riunita a Pescara nella sala Petruzzi di via delle Caserme, che ha confermato nell’incarico il direttore regionale Silvio Calice, che nella sua introduzione ha focalizzato i numeri relativi alla consistenza organizzativa della Cna, al suo insediamento nel mondo delle imprese e dei cittadini.
Sofia, presidente uscente della Cna di Teramo, prende il posto di Savino Saraceni, che ha guidato negli ultimi otto anni la Cna, e che resta componente della presidenza nazionale. «Serve una Cna sempre più utile e funzionale agli interessi del mondo delle imprese che rappresenta, soprattutto in un momento in cui l’evoluzione tecnologica rischia di metterne tante fuorigioco: e per questo occorre coesione, nessuno può farlo da solo» ha detto tra l’altro il neo presidente nel suo discorso di investitura alla platea di delegati, che ha provveduto anche al rinnovo degli altri organismi dirigenti che lo affiancheranno nel suo mandato: presidenza, direzione, vertici di Unioni di mestiere e Raggruppamenti di interesse.
A sottolineare l’importanza del passaggio di consegne, in un dibattito che ha affrontato tutti i principali temi oggi sul tappeto per il mondo della micro impresa e dell’artigianato (solo per citarne alcuni: mancanza di credito; costi dell’energia; vincoli imposti dalla burocrazia; difficoltà di reperire manodopera; possibili conseguenze dei dazi americani per chi esporta; rapporto con le politiche dell’Unione Europea) le presenze del presidente nazionale e del segretario generale, Dario Costantini e Otello Gregorini.
In platea, con gli oltre cento delegati espressione delle diverse realtà territoriali, tante le figure istituzionali che non hanno voluto far mancare il proprio saluto con interventi che sono andati oltre la semplice formalità, investendo invece i temi al centro del confronto: l’assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca; i parlamentari Guerino Testa ed Etelwardo Sigismondi (entrambi di Fratelli d’Italia); Giulio Sottanelli (Azione); il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci; il sindaco di Pescara Carlo Masci.
Folta anche la presenza dei rappresentanti delle forze sociali e degli organismi di rappresentanza: la presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone; il coordinatore regionale di Casartigiani, Dario Buccella; il direttore della Confindustria di Chieti-Pescara-Teramo, Luigi Di Giosaffatte; il segretario regionale della Cgil, Carmine Ranieri.
Di grande interesse il focus proposto da Maria Alessandra Rossi, docente di Politica Economica all’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara e coordinatrice scientifica del Centre for a Digital Society dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze sui temi delle politiche comunitarie nei confronti della micro impresa e dell’artigianato: politiche che rivelano tutti i limiti di un approccio che ne valorizza il ruolo solo a parole, nonostante rappresentino non solo in Italia il vero tessuto connettivo del sistema economico.
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