Si apre uno spiraglio nella vertenza tra il Comune di Chieti e la CISL FP. Nell’incontro tenutosi oggi presso il Palazzo del Governo, alla presenza della Prefettura, l’amministrazione comunale ha manifestato disponibilità a intervenire sulle principali criticità sollevate dai lavoratori, portando alla sospensione dello stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi.
Il tavolo di raffreddamento e conciliazione, convocato dalla Prefettura di Chieti e presieduto dal Capo di Gabinetto, dottoressa Iurescia, ha rappresentato un momento di confronto diretto tra le parti. La CISL FP ha ribadito le problematiche che da tempo interessano il personale dell’ente, evidenziando questioni ritenute non più rinviabili.
Tra i punti centrali, il sindacato ha posto l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, chiedendo l’accesso alla documentazione relativa ai recenti sopralluoghi effettuati dalle autorità competenti. Al centro del confronto anche la carenza di organico, con la richiesta di completare le procedure di assunzione ancora in sospeso e di riorganizzare i servizi per alleggerire i settori più in difficoltà.
Non meno rilevanti le questioni economiche: la CISL FP ha sollecitato il pagamento delle indennità legate al salario accessorio 2025 e l’avvio del confronto per la contrattazione economica del 2026.
Dal canto suo, l’amministrazione comunale ha dato segnali concreti di apertura, impegnandosi a chiudere gli iter assunzionali entro metà maggio, ad affidare la manutenzione degli immobili comunali a ditte esterne per garantire adeguati standard di sicurezza e ad avviare già dalla prossima settimana un tavolo sindacale per affrontare nel dettaglio le questioni ancora aperte.
Alla luce degli impegni assunti, la CISL FP ha deciso di sospendere lo stato di agitazione. «Il senso di responsabilità dimostrato oggi – ha dichiarato il coordinatore CISL FP Chieti, Simone Di Lanzo – è legato alla fiducia negli impegni presi davanti al Prefetto. Monitoreremo quotidianamente il rispetto delle scadenze, a partire da metà maggio, affinché siano garantiti i diritti dei lavoratori del Comune».
La vertenza resta dunque aperta, ma il clima appare ora orientato al dialogo, con le prossime settimane decisive per verificare il rispetto degli impegni assunti.
