Cimitero di Chieti: migliora la gestione e aumentano le tariffe

La Giunta comunale di Chieti ha approvato tre provvedimenti riguardanti i servizi cimiteriali, finalizzati a garantire una gestione più equilibrata, sostenibile e funzionale degli spazi e delle attività all’interno dei cimiteri cittadini. Stamane l’illustrazione delle novità nella conferenza con il sindaco Diego Ferrara, l’assessore ai Cimiteri Alberta Giannini e il dirigente del V settore Carlo Di Gregorio e il coordinatore del cimitero, Pino Reale.
“Si tratta di scelte necessarie e responsabili, perché la problematica ci occupa da parecchio e non solo per gli spazi, nella nostra struttura ci sono 100.000 tombe – dichiara il sindaco Diego Ferrara – , ma anche per la gestione, che con il fallimento di Teateservizi è tornato in capo al Comune. Stiamo agendo nella direzione della tutela dell’interesse pubblico, per rispondere in modo concreto ai bisogni della comunità, non ultimo trovando una strada per far procedere il cantiere del nuovo cimitero. Con questi atti interveniamo su criticità storiche, evitando che l’assenza di regole aggiornate produca nuove emergenze”.
“In applicazione di quanto previsto dal bilancio stabilmente riequilibrato e delle prescrizioni ministeriali, e in coerenza con gli indirizzi politici del Consiglio comunale, come Giunta abbiamo adottato tre delibere che miglioreranno in modo concreto la gestione dei servizi cimiteriali e la capacità di riscossione dell’Ente – illustra l’assessora Alberta Giannini – . Si tratta di misure necessarie per liberare loculi, riorganizzare gli spazi e dare risposte sia ai cittadini che hanno i propri cari tumulati in situazioni provvisorie, sia ai concessionari originari dei loculi requisiti, ai quali potremo finalmente restituire lo spazio.  Le delibere consentiranno inoltre di aumentare le risorse economiche del servizio, come richiesto espressamente dalle prescrizioni del Ministero e dai Revisori dei conti, permettendo una gestione più ordinata ed efficace. Nello specifico, attualmente 140 loculi sono in concessione provvisoria, dunque per massimo 4 anni, con la delibera questi diverranno in concessione cinquantennali e i cittadini che hanno le salme in questi loculi e che pagano 80 euro ogni 6 mesi potranno passare alle tariffe di concessione e, soprattutto le famiglie non dovranno spostare la salma, garantendo ordine per l’Ente e stabilità, anche emotiva, all’utenza. Altro atto è la revoca delle concessioni perpetue, che trasformeremo in cinquantennali, in totale sono 1.300, riguardano sepolture ante 1975, contiamo nel primo step, di liberarne almeno 300, considerata la necessità e questi spazi che saranno destinati in prima istanza ai cittadini che hanno congiunti che riposano in loculi requisiti, loculi che così potranno tornare ai proprietari. Uno dei provvedimenti riguarda anche l’adeguamento delle tariffe cimiteriali, ferme dal 2017, ma che restano comunque tra le più basse. Si tratta di un atto dovuto per l’Ente in dissesto, che non aveva mai applicato nemmeno gli adeguamenti Istat. Abbiamo comunque lavorato con grande attenzione per calmierare le somme e farle restare contenute e sostenibili, valutando anche la condizione economiche dell’utenza e consentendo la rateizzabilità. Grazie alle maggiori risorse che queste misure produrranno una volta andate a regime, potremo inoltre mantenere un impegno politico preciso assunto con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali: confidiamo, con il prossimo rinnovo contrattuale di riportare il personale cimiteriale a 29 ore settimanali, dopo essere stati costretti a ridurre l’orario per esigenze di bilancio. Man mano che aumenteranno le entrate, provvederemo anche a incrementare ulteriormente le ore e a migliorare le condizioni di lavoro e i servizi per l’utenza. Infine, sul futuro della gestione, nel mese di dicembre abbiamo affidato l’incarico a un tecnico che entro metà febbraio consegnerà il Piano Economico e Finanziario utile alla emanazione a un bando europeo per arrivare a un soggetto esterno in grado di occuparsene, stante le risorse umane risicate e le difficoltà del Comune. Sono scelte complesse che andranno a regime una volta avvisati i cittadini tramite lettere e ogni altro mezzo di informazione, adottate con senso di responsabilità, nell’interesse della comunità e della dignità dei luoghi della memoria”.
“I provvedimenti approvati rispondono all’esigenza di riallineare il sistema cimiteriale comunale ai criteri di equilibrio economico e di più efficiente gestione amministrativa – aggiunge Carlo Di Gregorio, dirigente del V Settore -. L’aggiornamento delle tariffe e la regolazione delle concessioni permettono una programmazione più razionale, evitando squilibri che nel tempo potrebbero compromettere la funzionalità del servizio. L’obiettivo è garantire continuità operativa, sostenibilità e trasparenza, assicurando all’Ente gli strumenti necessari per una gestione ordinata del patrimonio cimiteriale. Per quanto riguarda il cimitero nuovo, sono ripresi i rapporti con fra gli uffici comunali e l’ATI e siamo da parte loro che ci  ripropongano il PEF, per capire come andare avanti”.

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