“Cinque anni e otto mesi di scuse”. È un atto d’accusa diretto quello lanciato dalla consigliera comunale Serena Pompilio, che torna a criticare la gestione dell’emergenza scolastica da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Diego Ferrara, dopo l’ennesima chiusura di un plesso.
Dopo gli edifici di Sant’Andrea e Brecciarola, stavolta è il turno della scuola di via Lanciano, anch’essa chiusa. Una situazione che, secondo la consigliera, evidenzia una linea d’azione ripetuta nel tempo: “La risposta a tutte le necessità in materia di emergenza scolastica è sempre stata la chiusura, senza la previsione di interventi ordinari”.
Pompilio sottolinea di aver più volte sollecitato l’amministrazione a effettuare verifiche puntuali sullo stato degli edifici scolastici, al fine di programmare interventi sia straordinari sia di manutenzione ordinaria. Richieste che, a suo dire, sarebbero rimaste inascoltate.
Nel mirino anche la gestione complessiva delle priorità: “Le esigenze delle famiglie non sono mai state una priorità e chiudere una scuola è molto più semplice che intervenire”, afferma, denunciando una carenza di pianificazione e prevenzione.
Parole dure anche sul piano politico: la consigliera parla di “incapacità gestionale cronica”, accusando l’amministrazione Ferrara di nascondersi dietro “finte inaugurazioni e scuse” e di non aver mai accettato un confronto serio su programmazione e tutela dei soggetti più fragili, a partire dai bambini.
Una presa di posizione che riaccende il dibattito sulla sicurezza e sulla gestione degli edifici scolastici in città, tema che continua a suscitare preoccupazione tra famiglie e comunità locale.
