
Il 31 marzo, grazie alla collaborazione instaurata tra Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Chieti e Pescara, Tribunale di Chieti, Comando dei Vigili del Fuoco e Comune di Scafa, si è svolto il trasporto di tre reperti archeologici di grandi dimensioni, riferibili ad elementi di decorazione architettonica in pietra con raffigurazioni di armi in rilievo, databili alla prima metà del I sec. d. C., rinvenuti nel territorio Comunale di Scafa. I manufatti, il cui ritrovamento risale ai primi anni del secolo scorso, inizialmente esposti presso il Museo Archeologico Nazionale di Villa Frigerj, dopo una lunga permanenza presso il deposito archeologico della Soprintendenza e un breve periodo di esposizione presso il Palazzo di Giustizia di Chieti, sono stati riportati nel territorio di provenienza e restituiti alla pubblica fruizione con una nuova collocazione presso una sala dell’ex Convento delle Clarisse in via della stazione. L’iniziativa rientra nell’attività che ormai da tempo la Soprintendenza svolge sul territorio, legata alla tutela e alla sensibilizzazione al patrimonio, attraverso collaborazioni con Enti e Amministrazioni locali.
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