Il Chieti è precipitato nel caos. Stamane alle 11 Corrado Cotta, l’allenatore esonerato (a parole) da Ettore Serra, si è presentato all’allenamento dei neroverdi a Manoppello. Prima seduta della settimana, a dirigerla il preparatore atletico Marco Di Marzio (lo aveva annunciato ieri un comunicato dell’Ufficio Stampa). Cotta ha assistito da spettatore al lavoro della squadra ,idem domani. Una situazione a dir poco surreale.

Perché? “In teoria sono ancora l’allenatore del Chieti, il licenziamento mi è stato comunicato solo verbalmente – ha spiegato il tecnico comasco – e fino a quando non ricevo la mail o la raccomandata firmata dal presidente Mergiotti con l’annuncio ufficiale dell’interruzione del rapporto di lavoro, sono tenuto a rispettare i miei obblighi professionali. Mi sono consultato con l’associazione allenatori e mi hanno consigliato cosa fare per non dare nessun appiglio per eventuali contestazioni legali. Sa, non ho dimestichezza con gli esoneri, non ne ho avuti molti nell’arco del mio percorso professionale. I ragazzi mi hanno dimostrato affetto salutandomi calorosamente e la cosa, lo confesso, mi ha commosso”.

Firmerà Mergiotti la lettera di licenziamento?  Se sì, quando? Se il nodo non viene sciolto, Cotta resta in sella, ovviamente da separato in casa. Brutta e sgradevole situazione. Il sostituto in pectore, Marco Tosi, fiutata l’aria, frena. Teme l’ostilità della piazza, totalmente dalla parte di Cotta, ci sta pensando e comunque, stando così le cose, nemmeno sarebbe possibile, al momento, procedere al perfezionamento dell’ingaggio. Ecco perché la società si è cacciata in un vicolo cieco. In serata il Chieti FC ha diffuso questo comunicato: “La dirigenza sta definendo gli ultimi dettagli per la formalizzazione dell’incarico del nuovo responsabile della prima squadra”.

Intanto presso la sede dei tifosi della Curva Volpi, a Chieti Scalo, si è svolta una affollata riunione, presenti anche Cotta e cinque giocatori.

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