Chieti riscopre le sue origini: il 19 settembre la “Giornata delle origini e del mito fondativo di Teate”

Storia, mito, letteratura e musica si incontrano a Palazzo de’ Majo per la seconda edizione del Premio Nazionale “Teate Antiquum”

Una giornata per riscoprire le radici più antiche della città, tra storia, mito, cultura e identità. È questo lo spirito della “Giornata delle origini e del mito fondativo di Teate”, in programma sabato 19 settembre 2026 a Chieti, negli spazi di Palazzo de’ Majo.

L’iniziativa è promossa da Achilliani APS e avrà come momento centrale la seconda edizione del Premio Nazionale “Teate Antiquum” sul Mito Classico, un appuntamento che intende riportare l’attenzione sul patrimonio storico e mitologico legato all’antica Teate, favorendo al tempo stesso il confronto tra ricerca, cultura e divulgazione.

Il programma costruisce un vero e proprio viaggio attraverso la storia della città: dalla visita ai luoghi del centro storico al rapporto tra Chieti e la cultura marrucina, dalla figura di Gabriele d’Annunzio alla musica, fino alla cerimonia conclusiva del Premio.

La manifestazione prenderà il via alle 9.30 con l’iniziativa “Speciale Teate nei luoghi degli dei”, un percorso alla scoperta dei segreti del centro storico.

Il pubblico sarà accompagnato attraverso luoghi e testimonianze della città antica, in un itinerario pensato per raccontare Chieti attraverso le tracce del suo passato e il rapporto tra storia, archeologia e mito.

La partenza è prevista da Palazzo de’ Majo, con ritrovo in Largo Martiri della Libertà. Il percorso sarà riservato a un massimo di 40 partecipanti e sarà necessaria la prenotazione ai numeri 328 404 5357 e 348 354 6757.

Un modo concreto per entrare nella storia di Teate, prima ancora che il programma pomeridiano conduca il pubblico nel cuore del dibattito culturale.

Alle 16.30, nell’Auditorium “Domenico Dante Di Marzio” di Palazzo de’ Majo, sarà la volta del convegno “Gabriele d’Annunzio, vate marrucino”.

L’incontro vedrà protagonista Alessandra Melideo, con gli interventi di Franca Minnucci, Daniele Astolfi, Antonello De Rosa, Pierlisa Di Felice e Marino Valentini. Sono inoltre previste letture affidate a Daniela Ricciardi.

La figura di d’Annunzio diventa così un ulteriore punto di collegamento tra la manifestazione e l’identità culturale abruzzese: un ponte tra la memoria antica del territorio e la sua più moderna tradizione letteraria.

Alle 18.20 sarà la musica ad accompagnare il pubblico verso la parte conclusiva della giornata.

Nel chiostro di Palazzo de’ Majo è infatti previsto un intermezzo musicale con gli allievi della Music & Art International Academy, diretta dal maestro Giuliano Mazzoccante.

Un momento artistico che completa il percorso della manifestazione, mettendo in dialogo le diverse forme attraverso le quali la cultura può raccontare e tramandare la memoria.

Alle 19.05 arriverà il momento più atteso: la cerimonia del Premio Nazionale “Teate Antiquum” – II edizione, nell’Auditorium “Domenico Dante Di Marzio”.

Il Premio non nasce semplicemente come un concorso, ma come parte integrante di un più ampio progetto di valorizzazione delle origini di Chieti. Il regolamento ne chiarisce infatti la finalità: promuovere nella comunità una maggiore conoscenza delle origini storico-scientifiche della città e della sua tradizione mitologico-identitaria, favorendo al contempo il confronto sul rapporto tra Mito e Storia.

È proprio questo il filo rosso che collega tutti gli appuntamenti del 19 settembre: conoscere il passato non soltanto attraverso le testimonianze materiali, ma anche attraverso le narrazioni, le interpretazioni e gli studi che nei secoli hanno contribuito a costruire l’identità di Teate.

Il regolamento del “Teate Antiquum” prevede la partecipazione di studiosi, ricercatori e autori che abbiano realizzato lavori inerenti al Mito Classico.

Il riconoscimento intende valorizzare contributi di carattere scientifico e culturale e, in particolare, lavori capaci di approfondire il patrimonio del mondo classico attraverso differenti prospettive disciplinari.

Possono essere presentati, secondo le modalità previste dal regolamento, monografie, saggi, articoli pubblicati su riviste specializzate e altri contributi coerenti con le finalità del Premio.

La partecipazione è gratuita e la candidatura deve essere accompagnata dalla documentazione richiesta dall’organizzazione, compresi i dati del partecipante, il curriculum vitae e il materiale relativo all’opera presentata.

A esaminare le candidature saranno gli organismi di valutazione previsti dal regolamento, con una Giuria Scientifica e una Giuria Tecnico-Artistica.

La scelta dei vincitori sarà effettuata sulla base della qualità e della rilevanza dei contributi presentati e della loro coerenza con gli obiettivi culturali del Premio.

Il regolamento stabilisce inoltre che, in caso di parità, il voto del Presidente della Giuria avrà valore doppio.

Le decisioni degli organi giudicanti saranno definitive secondo quanto previsto dal regolamento.

Qualora le candidature non risultassero sufficienti o non presentassero un livello qualitativo adeguato agli obiettivi dell’iniziativa, l’organizzazione potrà procedere secondo le possibilità previste dal regolamento, anche attraverso ulteriori individuazioni nell’ambito culturale, scientifico e istituzionale.

La seconda edizione del Premio prevede tre riconoscimenti:

  • Primo Premio: 500 euro e pergamena;
  • Secondo Premio: 250 euro e pergamena;
  • Terzo Premio: 250 euro e pergamena.

La consegna avverrà nel corso della cerimonia conclusiva del 19 settembre, alla presenza dei rappresentanti dell’organizzazione e delle istituzioni.

Il riconoscimento ottenuto potrà inoltre essere valorizzato nel curriculum dei premiati, secondo le modalità indicate nel regolamento.

La manifestazione assume quindi un significato che va oltre la semplice celebrazione di un anniversario o di una tradizione.

La “Giornata delle origini e del mito fondativo di Teate” vuole infatti trasformare la memoria della città in uno strumento di conoscenza e partecipazione. Il mito diventa una porta d’ingresso alla storia; la ricerca contribuisce a interpretare il passato; la letteratura e la musica ne restituiscono invece il valore culturale e umano.

In questo senso, il Premio “Teate Antiquum” rappresenta il naturale punto di arrivo della giornata: dopo aver attraversato fisicamente i luoghi della città e averne ascoltato le storie, il pubblico potrà confrontarsi con chi, attraverso lo studio e la ricerca, continua ad approfondire il patrimonio del mondo classico.

L’iniziativa si inserisce così in un percorso di valorizzazione dell’identità teatina, mettendo in relazione la Teate antica, la Chieti della tradizione marrucina e la città contemporanea.

Sabato 19 settembre Palazzo de’ Majo diventerà dunque il punto d’incontro tra passato e presente, tra mito e storia, in una giornata dedicata alla riscoperta delle origini e alla valorizzazione della cultura di Chieti.

Il programma della giornata

Sabato 19 settembre 2026 – Chieti, Palazzo de’ Majo

9.30–13.30
“Speciale Teate nei luoghi degli dei”
Percorso fra i segreti del centro storico. Massimo 40 partecipanti, previa prenotazione.

16.30–18.15
“Gabriele d’Annunzio, vate marrucino”
Convegno nell’Auditorium “Domenico Dante Di Marzio”.

18.20–19.00
Intermezzo musicale
A cura degli allievi della Music & Art International Academy, diretta dal maestro Giuliano Mazzoccante.

19.05–20.30
Premio Nazionale “Teate Antiquum” – II edizione
Saluti istituzionali, premiazioni e dibattito.

Una giornata per conoscere Teate, riscoprirne il mito e comprendere come le sue radici continuino ancora oggi a parlare alla città.

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