Chieti, lettera di Gallucci: “ Presidente Febo se ci sei batti un colpo”

Pubblichiamo di seguito il comunicato dell’avvocato Federico Gallucci, presidente di “Theate Magnum” e “La Gente d’Abruzzo”, che ha scritto al sindaco di Chieti, Diego Ferrara.

Oggetto: TIC …. TOC….. Presidente Febo se ci sei batti un colpo!!

E’ di pochissimi giorni  or sono una decisa presa di posizione -resa nota alla cittadinanza dagli organi di comunicazione- da parte  del capogruppo del partito di FDI in C.C. avvocato Carla Di Biase,   foriera di una vigorosa reprimenda sollevata, nella spiegata qualità, nei confronti del  Presidente Luigi Febo circa le modalità di conduzione dei lavori dell’assise civica.-

Tale iniziativa, ha suscitato nello scrivente una più attenta riflessione relativa agli argomenti di attuale interesse cittadino -tavolo sulla criminalità e tavolo sull’università- portati avanti dalle nostre associazioni in questi giorni e raccolti  in relativi atti di indirizzo politico  tempestivamente depositati presso l’ufficio di presidenza da alcuni consiglieri e pronti per essere portati in un consiglio comunale, meritevole, però, di essere calendarizzato con la sollecitudine che le tematiche trattate impongono.-

Sennonchè, ad oggi, la via della loro discussione nell’assise civica appare essersi smarrita e del resto mi pervengono vive lamentele circa una ulteriore serie di mozioni, ordini del giorno ed atti di indirizzo che “paiono” giacere da tempo, ed alla mia legittima richiesta di spiegazione mi viene opposta, quale fragile giustificazione, una faticosa ed assorbente attività da parte degli uffici comunali riversata sulle questioni relative al bilancio.-

Ebbene, l’onestà intellettuale ci impone di stigmatizzare come, fermo il LODEVOLISSIMO IMPEGNO degli apparati amministrativi  nella materia di cui sopra, pur tuttavia NON PUO’ PARALIZZARSI l’attività propria del consiglio comunale, diretto dal suo presidente nell’ambito del perimetro di specifiche e precise competenze individuate -con cristallina chiarezza. dal legislatore e che  appare ORA quanto mai opportuno ribadire…….TUEL…. “Il presidente del Consiglio comunale rappresenta il Consiglio comunale, lo convoca e lo presiede, tutela le prerogative dei consiglieri comunali e garantisce l’esercizio effettivo delle loro funzioni, assicura il regolare funzionamento del Consiglio comunale e delle sue articolazioni….il Consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo in quanto tra i programmi sono da ricomprendere TUTTI gli atti fondamentali relativi alla vita politico-amministrativa dell’Ente…. 

Il Presidente del C.C. riveste un carattere istituzionale e la sua figura è posta a garanzia del corretto funzionamento di detto organo e della corretta dialettica tra maggioranza e minoranza…T.A.R. Puglia Bari, sez. I, 11/01/2019, n. 38 

Ed allora,  appare chiaro a tutti come gli atti di iniziativa dei singoli consiglieri rappresentino lo strumento forse maggiormente significativo della costruzione del dialogo, ancorchè di contrapposizione nel rispetto delle rispettive maggioranze politiche, attraverso il quale vengono esercitate le prerogative democratiche degli eletti dal popolo, i quali, attraverso essi rappresentano le esigenze dirette dei cittadini.-

Ci sia, quindi, consentito un suggerimento di buon senso alla nostra autorevole presidenza del consiglio, che è quello di  profondere  tutto l’impegno che il delicato ruolo rivestito IMPONE, ovvero, laddove troppo assorbenti attività di altro genere, procedere, con illuminato buon senso, ad una staffetta con altro eletto magari più libero da impegni, perché le nostre istanze non possono attendere rinvii sine die.

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