Chieti: la maggioranza battuta in Consiglio comunale, ora è crisi profonda

È piena crisi nell’amministrazione comunale di Chieti guidata dal sindaco Diego Ferrara: determinante in tal senso il voto in Consiglio comunale questa sera sulla proposta di modifica del Regolamento di Polizia cimiteriale e mortuaria la cui delibera è passata con 16 voti a favore e con il voto contrario di gran parte della maggioranza, sindaco e presidente del Consiglio compresi. “La delibera sottoposta al Consiglio ha conseguenze tecniche più che politiche, poiché produce un’ingerenza nei confronti degli uffici che si sarebbe potuta evitare, con il rischio di non raggiungere l’intento per cui la proposta è nata. Dal punto di vista tecnico sarebbe stato meglio e possibile arrivare alla stessa finalità attraverso una contestualizzazione urbanistica. Bastava fare riferimento al PRG e alle regole vigenti, regole che gli uffici non possono disattendere, nonostante la decisione consiliare, per trovare il modo di arrivare a una soluzione concreta e capace anche di non creare discriminazioni, come avviene, invece, con la modifica del Regolamento portata in Consiglio – chiarisce l’assessora ai Servizi cimiteriali Alberta Giannini – . Per questa ragione ho più volte espresso le mie perplessità sull’atto, motivate dall’esigenza di non creare disparità nei confronti ad esempio di quei cittadini che sono da anni in attesa di una concessione, sono ad oggi circa un centinaio, che con la decisione di oggi potrebbero vedersi superati da chi una concessione ce l’ha già. Una situazione che, a fronte del parere contrario espresso dal dirigente del settore, mette in grave imbarazzo gli uffici, espone il Comune al rischio di una pletora di ricorsi che in questo momento andrebbero evitati, non esime da responsabilità quanti hanno avallato tale scelta, creando, nell’incertezza, caos e stalli nel lavoro quotidiano dell’Amministrazione, che fornisce servizi che non possono subire rallentamenti. I servizi cimiteriali sono cosa estremamente delicata, perché riguardano la vita delle persone nei momenti più dolorosi e per questo non possiamo promuovere procedure che non tengono conto di tanto e tale carico. Tutto qui. Ed è anche per questa non trascurabile ragione che mi rivolgerò alle autorità per lo sgradevole atto di qualche giorno fa, quando un utente di Facebook ha pubblicato la foto di una bara su un gruppo social. Oltre ad aver avviato un’indagine interna all’Ente per chiarire i fatti e le connesse responsabilità, voglio ricordare che il Regolamento comunale vieta la pubblicazione di foto in ambito cimiteriale e anche questa regola, che ha le sue precise eccezioni, deve essere rispettata, per evitare che le persone vengano trattate in modo irrispettoso nei momenti più sensibili della propria esistenza”. Il giudizio della minoranza è  netto: “Prima erano in coma, ora sono morti sul cimitero”. Di seguito la nota dei gruppi di opposizione. “Il Sindaco Ferrara e l’assessore Giannini non hanno i numeri e vanno sotto in consiglio comunale. Da più di un anno (da luglio scorso) nella commissione statuto e regolamenti, presieduta dall’avv Serena Pompilio, si studiano soluzioni alternative alla requisizione dei loculi che ormai, in città, e’ divenuta una routine. Soluzioni che sono piaciute anche a parte della maggioranza ma mal digerite dall’assessore agli affari cimiteriali con assenze sistematiche in commissione unitamente al dirigente responsabile. Da’ fastidio se le proposte nascono dalla minoranza però chi governa non sa trovarle. E’ così per un anno si sviluppa un’attività ostruzionistica che blocca soluzioni per rinvenire loculi cimiteriali. Dopo un anno, la delibera arriva in consiglio comunale e incontra il buon senso di parte della maggioranza e passa. Un anno perso non per trovare soluzioni all’annosa problematica cimiteriale bensì per ostacolarne il percorso. La corte Ferrara, ormai costretta sempre ad andare in seconda convocazione per raggiungere il numero legale, ora addirittura si ritrova delibere create, adottate e votate dalla opposizione e da parte di una maggioranza. Sono arrivati al capolinea! E’ il momento di indietreggiare e lasciare la città in mano a persone più competenti”.

 

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