In questo periodo di “restrizioni personali” dovute alla pandemia ancora in corso, in molti hanno riscoperto la spesa fatta dal commercio locale (fruttivendoli, piccoli alimentari, pescherie ecc.) favorendo cibi non surgelati e frutta di stagione.
Ci si è chiesto, visti i rapporti che molte Società del settore (come quello della Coop stilato nel 2018) nei quali si parlava del ricorso al cibo pronto e un notevole balzo in avanti di quello acquistato online con evidenza altresì del consumo quotidiano di snack e bevande gassate che coinvolge bambini e ragazzi tra i 3 e 17 anni, quale sia lo state di salute dei cittadini.
Attraverso la voce della Dott.ssa Francesca Di Meco, Biologa Nutrizionista in Chieti, abbiamo cercato di comprendere quali sono gli stili di vita dei nostri concittadini e le soluzioni per un’alimentazione equilibrata che portino benefici alla salute.
La Dottoressa esordisce dicendo che premesse sono importanti, intanto bisogna sapere se la persona presenti patologie e quali, quindi avere uno screening preciso, e sulla base di queste valutazioni predisporre un programma basato su un’alimentazione equilibrata, accompagnata da attività fisica, che può essere rispettata attingendo ogni giorno dagli alimenti con un’alternanza che non sacrifichi i gusti personali, né la varietà locali o stagionali, ma permetta di scegliere almeno un nutriente di ciascun gruppo.
Da un gruppo di persone che seguo, posso affermare che cambiando anche solo piccole abitudini nello stile di vita quotidiano può portare a grandi benefici per la salute.
In persone con problematiche cardiometaboliche, incentivando un minimo di attività fisica (come passeggiate quotidiane e/o esercizi in casa) e modificando l‘alimentazione sullo stile di una dieta mediterranea, si è vista da subito una riduzione dei valori ematici di trigliceridi, dei valori pressori e uno stato di benessere generalizzato, oltre che una considerevole perdita in peso. Esistono infatti numerosi studi scientifici che supportano la teoria della dieta mediterranea come perfetto stile di vita, a volte cambiare le abitudini può sembrare difficile, ma in realtà non è così e con il tempo ci si rende conto che il senso di benessere e il recupero dello stato di salute hanno un impatto fondamentale sulla vita di tutti i giorni, tanto da non voler più tornare ad uno stile di vita non corretto.”
In questo senso anche Eugenio Del Toma (Primario Emerito di Dietologia e Diabetologia ASL “San Camillo-Forlanini” Roma – Presidente Onorario dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica ADI) e Agostino Macrì (Professore di Igiene del alimenti all’Università Campus Bio-Medico di Roma, già Dirigente di ricerca dell’istituto Superiore di Sanità e Responsabile per la Sicurezza Alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori) – Autori del libro l’Alimentazione Equilibrata edita da EDRA LSWR S.p.A., lasciano trasparire il concetto di varietà e prudenza in un modello alimentare equilibrato. Ciò significa che necessariamente bisogna tener conto della ripartizione del totale calorico, che sui testi di fisiopatologia gli esperti hanno concordato essere: 50-65% ai carboidrati, fino al 30 % ai grassi e il rimanente 10/20% da ripartire paritariamente fra proteine di origine animale e vegetale.
Le informazioni che potranno aiutare i lettori, si trovano nella piramide alimentare italiana (www.piramideitaliana.it) che è stata eleborata dalla Sezione di Scienza dell’Alimentazione del Dipartimento di Fisiologia, Sapienza di Roma, diretta all’epoca dal Prof. Carlo Cannella, la quale ha il merito di informare anche sui consumi settimanali in modo da garantire varietà e prudenza in un modello alimentare equilibrato ma doverosamente rispettoso delle tradizioni e del gusto che l’hanno legittimata.
