“In merito alle strumentali accuse sulla sicurezza degli edifici scolastici cittadini, l ’Amministrazione comunale ritiene doveroso ristabilire alcuni elementi di verità, nell’interesse delle famiglie, della comunità scolastica e della città. In questi cinque anni di mandato, i settori Istruzione e Lavori Pubblici hanno lavorato con continuità per recuperare luoghi, funzioni e attività finalizzate al miglioramento delle condizioni delle scuole di competenza comunale. Un lavoro complesso, avviato partendo da un patrimonio edilizio profondamente compromesso, che per lunghi anni di governo della destra non ha beneficiato di alcuna manutenzione, né ordinaria né straordinaria”: lo dicono il sindaco Diego Ferrara con gli assessori a Istruzione e Lavori Pubblici Teresa Giammarino e Stefano Rispoli.
“L’Amministrazione ha dovuto prendere in carico edifici segnati dal tempo e dall’assenza di interventi strutturali, operando in un contesto reso ancora più difficile dalla carenza cronica di risorse, dalla scarsità di personale e di mezzi e da una condizione generale di precarietà che non può essere ignorata – sottolineano – . In questi 5 anni non ci siamo tirati indietro rispetto a nulla, abbiamo avviato rigenerazioni, manutenzioni straordinarie, abbiamo persino messo in cantiere una nuova scuola sostenibile e avveniristica, mettendo in sicurezza via via le altre cercando risorse per farlo. Utilizzare strumenti come l’accesso agli atti con l’unico scopo di puntare il dito contro chi oggi governa, senza avanzare proposte e senza assumersi responsabilità conseguenti, rappresenta un’operazione puramente populistica, cose a cui la consigliera nel tempo ci ha abituato. Un’azione che, oltre a non produrre alcun beneficio concreto sull’argomento che è bene al centro delle nostre attenzioni e premure, risulta rischiosa, perché genera allarme tra le famiglie senza offrire soluzioni, né indicare percorsi utili per migliorare realmente le condizioni delle scuole più di quanto stiamo facendo. Un allarme su cui ci riserveremo di agire, qualora i toni e azioni simili dovessero persistere. Le scuole di Chieti non sono un’eccezione negativa, ma rispecchiano una condizione diffusa in moltissimi comuni del territorio e del Paese, anche perché l’edilizia scolastica non appare una priorità per l’attuale Governo nazionale. Proprio a questo livello istituzionale l’Amministrazione chiederà con forza attenzioni e risorse adeguate, invece di alimentare polemiche strumentali. Di certo rispetto al passato oggi c’è una maggiore attenzione, perché dal primo giorno di mandato, l’Amministrazione è operativa sul fronte dell’edilizia scolastica, avendo destinato alla manutenzione, al rifacimento, alla messa in sicurezza e all’adeguamento sismico sia risorse del PNRR, sia altre poste intercettate e reperite nel corso di questi anni.
La paura e l’allarme non producono utilità per famiglie, comunità e bambini. Producono però titoli mediatici. Titoli che, tuttavia, non colmano anni di mancata azione e non risolvono problemi complessi, che richiedono serietà, lavoro quotidiano e responsabilità istituzionale. L’Amministrazione comunale continuerà a operare su questo fronte con impegno e trasparenza, lavorando a manutenzioni in modo continuo e costante, ma soprattutto respingendo ogni tentativo di strumentalizzazione perché non finalizzato al bene della città e della sua comunità scolastica”.
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