Franco Zappacosta
“Mi dispiace perché questo arbitro mi ha tolto la gioia di giocare alla pari contro un avversario di valore”. Non nasconde (ancora una volta) la propria amarezza Lello Di Camilo, allenatore del Chieti Calcio Femminile. La squadra neroverde è stata sconfitta 2-5 dalla Original Celtic Bhoys al termine di una partita che ha riservato un finale folle e diretta in modo pessimo dell’arbitro Daniele Nocella della sezione di Lanciano.
Le biancoverdi reggiane – questa la protesta di Di Camillo – hanno picchiato dall’inizio alla fine, un gioco duro tollerato dall’arbitro. “Nessuna ammonizione per frenare le loro rudezze, i cartellini gialli invece sono stati estratti per alcune mie giocatrici e a quindici minuti dalla fine sono stato espulso io per doppia ammonizione. Detto questo, devo aggiungere che oggi la mia squadra non è stata brillante. Abbiamo subito la loro maggiore fisicità ed esperienza”.
Il primo tempo si è concluso con le emiliane avanti 3-0. Nella ripresa Luisa Esposito ha accorciato le distanze e si è giunti al 90′ sull’1-3. Nei cinque minuti di recupero i fuochi pirotecnici. In quattro minuti altre due reti del Celtic e in chiusura un rigore (“regalato, ce lo siamo preso” la battuta del tecnico neroverde) trasformato da Giulia Di Camillo (con Giada che in panchina sostituiva il papà Lello).
Domenica partita-salvezza contro Jesi che oggi ha vinto lo scontro-derby con l’Ascoli. Alle neroverdi basta non perdere per avere la matematica certezza della permanenza nella categoria. Ma ci si avvia all’appuntamento con parecchi problemi.
1) alle lungodegenti Romeo e Sacco si sono aggiunti gli infortuni di Di Cioccio e Di Gesualdo. Fuori quattro. Inoltre ci sarà l’assenza di Soprano per un impegno personale (in più l’allenatore, squalificato).
2) non è sicura la disponibilità del campo di Lettomanoppello (occupato dalla Lettese). Bisognerà trovare un altro impianto?
Ma il Chieti Femminile è abituato a convivere con i problemi. Ce la farà ancora.
