Pubblichiamo di seguito il comunicato dei consiglieri comunali di Chieti, di Fratelli d’Italia, Carla Di Biase (nella foto), Roberto Miscia e Giuseppe Giampietro
Parte male l’assessore Di Gregorio, il quale tramite le sue dichiarazioni agli organi di stampa, dimostra da subito che oltre a non poter essere un supporto positivo all’attività dell’amministrazione Ferrara, non sarà garante dell’intero consiglio comunale. Farà bene il Sindaco da subito a dire addio alle speranze riposte nel rimpasto.
Di Gregorio, infatti, ha dichiarato alla stampa che i dieci anni di centrodestra al governo della città hanno determinato una disastrosa politica sul personale.
Ebbene, il neo assessore, senza nessuna specifica competenza in tale campo, forse dimentica che le politiche restrittive sul personale degli enti locali, hanno avuto come protagonisti i vari governi di centrosinistra (mai vincitori di elezioni) e il famigerato governo degli illuminati, guidato da Monti. Non dovrebbe sfuggire a lui, al suo partito (quale ancora lo capiamo?) che i danni sulle politiche delle assunzioni sono stati fatti a livello nazionale e che gli enti locali si sono limitate a pagarne le conseguenze.
Aggiunge il capogruppo Di Biase, che il neo assessore, dimentica, inoltre, che l’attuale amministrazione è al governo della città da cinque anni e i suoi predecessori sono riconducibili all’ala più di sinistra di questa amministrazione, avrebbe potuto impartire a loro lezioni sull’argomento.
La stessa che nel 2021, quando il comune avrebbe potuto assumere personale, non lo ha fatto per palese incapacità dei componenti la giunta che non è riuscita a predisporre per tempo tutti gli atti necessari (o non ha voluto).
Qui stanno le vere colpe, non altrove. Nella totale mancanza di gestione dell’ente, nella superficialità dei suoi componenti, nella logica limitatamente spartitoria che li caratterizza risiedono le varie responsabilità le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Presto si è adeguato il nuovo assessore alla politica strumentale preordinata e pretestuosa di chi lo accompagnerà, dimostrando nessuna volontà di dialogare, costruire e proporre. La colpa è di quelli di prima ma i lauti stipendi quelli di oggi (compreso il suo). Smettessero di cercare alibi e togliessero il disturbo, limitando così la mole di danni che stanno facendo e riconsegnassero la città al giudizio degli elettori.
