È stata pubblicata l’Ordinanza commissariale n. 2 del 17 giugno 2026, che definisce criteri, modalità e requisiti per l’accesso al contributo destinato al disagio abitativo nei Comuni di Chieti e Bucchianico, colpiti dagli eventi calamitosi verificatisi tra maggio e giugno 2023.
Il provvedimento riguarda i nuclei familiari le cui abitazioni devono essere sgomberate per consentire interventi di ripristino, miglioramento o adeguamento sismico, oppure per la ricostruzione degli immobili danneggiati. L’obiettivo è garantire un sostegno economico alle famiglie costrette a lasciare la propria casa e accompagnare il percorso di ritorno alla normalità abitativa.
L’ordinanza prevede inoltre il trasferimento ai due Comuni delle risorse necessarie al pagamento degli arretrati, a partire da settembre 2025 fino al mese corrente, così da assicurare la continuità dei contributi.
Tra i requisiti stabiliti figura la condizione che l’immobile sgomberato fosse, alla data del provvedimento, abitazione principale, abituale e continuativa del nucleo familiare da almeno dodici mesi. Il contributo è riconosciuto anche nei casi in cui la sistemazione temporanea sia già stata attivata autonomamente, con specifiche disposizioni per le situazioni di comodato o locazione.
L’ordinanza introduce inoltre obblighi di aggiornamento periodico: i beneficiari dovranno mantenere nel tempo i requisiti richiesti, comunicare eventuali variazioni entro trenta giorni e presentare una dichiarazione annuale secondo le scadenze previste. La domanda dovrà essere corredata dalla documentazione necessaria, inclusi documento d’identità ed eventuali certificazioni di invalidità o handicap, se previste.
Il provvedimento si inserisce nel più ampio quadro delle misure di assistenza e accompagnamento alla ricostruzione, con l’intento di sostenere concretamente i cittadini colpiti e favorire un rapido ritorno a condizioni di normalità.
“Con questa ordinanza – ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio – compiamo un ulteriore passo concreto per garantire sostegno alle famiglie che hanno vissuto una fase di forte disagio abitativo. È un segnale di attenzione verso i cittadini e verso il percorso di ricostruzione, che deve essere accompagnato da misure semplici, chiare ed efficaci”.
