Pubblichiamo di seguito il comunicato di Riccardo Di Gregorio, presidente dell’associazione Chieti Bene Comune – movimento per l’ecologia sociale.
Il lavoro ci logora, il precariato ci uccide!
Le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori peggiorano sempre più:
in un mondo di contratti a termine e vite a scadenza, eliminare lo sfruttamento è necessario.
Il 1° maggio non bisogna celebrare il lavoro, ma chi lotta per liberarsene dalle condizioni oppressive e chi è vittima di esso: negli ultimi 5 anni oltre 4000 persone sono morte sui luoghi di lavoro, quasi 4 milioni hanno riportato ferite di cui 300 mila danni permanenti. È una guerra di cui nessuno vuole parlarne!
Ci troveremo nel pomeriggio del primo maggio al Bosco della memoria in via Isonzo a Chieti Scalo per un pomeriggio di convivialità.
La cittadinanza è invitata a partecipare!
