Chieti, Antologia “Vate d’Italia” al Caffè Letterario: “Gabriele d’Annunzio come simbolo dei liberi popoli sovrani euromediterranei”

Si è svolta nella mattinata di giovedì 26 giugno 2025, presso il Caffè Letterario “Il Duca Minimo” in Via Pescara 382 a Chieti Scalo,  la presentazione dell’Antologia “Gabriele d’Annunzio Vate d’Italia” (Edizioni Youcanprint) a cura del Centro Studi Dannunziani e Patriottici, fondato dal giornalista e saggista storico Cristiano Vignali di Chieti (nella foto) e dal saggista e critico d’arte Roberto d’Amato di Gorizia. Un vademecum per approfondire particolari aspetti storici e curiosità su Gabriele d’Annunzio. 
Presente, appena tornato da Fiume (oggi Croazia, prima Italia) Cristiano Vignali, assente giustificato per motivi famigliari Roberto d’Amato. É intervenuto anche il Sindaco di Chieti Diego Ferrara.
Gli ospiti hanno potuto visitare anche l’Esposizione Dannunziana Teatina trasferitasi presso il Caffè Letterario.
L’evento è stato patrocinato dal neonato Ordine Nobiliare della Reggenza del Carnaro. 
Il dibattito è volto sulla istrionica, ecclettica e poliedrica personalità del d’Annunzio che non può essere inquadrato in un profilo preciso, come si evince dalla Antologia Gabriele d’Annunzio Vate d’Italia, realizzata col contributo degli studiosi dannunziani premiati nella Prima Edizione del “Premio Gabriele d’Annunzio Vate d’Italia”, svoltosi a Chieti presso il Grande Albergo Abruzzo il 17 luglio 2024. Infatti, come ha spiegato Cristiano Vignali, “il d’Annunzio è il primo influencer ante litteram della storia, come si evince dalla sua capacità di promuovere ad esempio curiosità e luoghi della nostra bella Italia o di usare la comunicazione a livello politico – sociale; ma è anche l’ultimo dei letterati dell’antichità e primo della contemporaneità; a Fiume nel 1919 ultimo dei capitani di ventura e dei principi rinascimentali che con le sue milizie personali occupa la città (che per secoli ha  vissuto  giuridicamente con lo status di corpo separato nel  Regno di Ungheria nell’ambito asburgico e sacro romano imperiale), ma nel 1920 anche prima guida ideologica di uno Stato novecentesco con la Carta del Carnaro e la sua carica rivoluzionaria vista di buon occhio sia dai nazional bolscevichi sia dai socialisti nazionali; ultimo esponente di una generazioni di intellettuali decadenti col suo Estetismo, e primo esponente degli intellettuali socialmente attivi col suo Superomismo, ultimo (solo cronologicamente) dei padri della Patria in campo culturale, forgiando il DNA degli Italiani; in chiave attuale visto come simbolo dei popoli liberi e sovrani dell’area euromediterranea, contro i governi espressione delle lobby finanziarie”. 
L’organizzazione ha offerto un buffet di ospitalità ai convenuti alla fine del dibattito.
Di seguito il video integrale dell’evento: https://youtu.be/BlZOFwt-U4g?si=0HyiF6ueC7EM940-

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