
I poliziotti della a Squadra Mobile della Questura di Chieti hanno eseguito un’ordinanza applicativa della libertà vigilata, della durata di un un anno, nei confronti di una donna di 49 anni di Chieti, ritenuta responsabile di ripetuti episodi di molestie nonché di aggressioni fisiche e verbali nei confronti dei gestori di un bar di Chieti e dei suoi clienti. La donna da circa un anno aveva preso di mira sia i titolari che gli avventori di un bar-– tabaccheria presentandosi ogni giorno, già dall’orario di apertura del locale, molestando i clienti, chiedendo il pagamento di consumazioni e sigarette e minacciando anche di morte in caso di rifiuto. Più volte è stata allontanata dagli stessi clienti perché si rifiutava di indossare la mascherina. A partire dal dicembre 2020 gli episodi si sono intensificati ed aggravati poiché la donna ha posto in essere anche atti di violenza fisica nei confronti dei titolari del bar a seguito dei quali, in più occasioni, sono intervenuti gli agenti delle Volanti. Dalle indagini, delegate dal sostituto procuratore della Repubblica Lucia Campo, è emerso che la donna, seppur non imputabile in quanto affetta da una particolare patologia psichiatrica, è tuttavia socialmente pericolosa. Per tale ragione il Gip presso il Tribunale di Chieti, Andrea Di Berardino, accogliendo le richieste della Procura, ha emesso il provvedimento cautelare che ha imposto alla donna di sottoporsi ad un adeguato programma terapeutico presso il Centro di Salute Mentale e di non frequentare più l’esercizio commerciale .