Gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, difensori di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, hanno presentato al Tribunale per i minorenni de L’Aquila un’istanza di ricusazione nei confronti della psicologa Valentina Garrapetta, incaricata di somministrare i test psicologici nell’ambito del procedimento che riguarda la cosiddetta “famiglia del bosco”.
La richiesta nasce dalla pubblicazione, da parte della professionista, di alcuni post sui social network ritenuti critici nei confronti della coppia anglo-australiana. I contenuti, secondo la difesa, sarebbero stati condivisi prima dell’assunzione dell’incarico. I legali sostengono che la scelta della psicologa da parte della consulente tecnica d’ufficio, Simona Ceccoli, possa aver compromesso il principio di terzietà. Sulla vicenda è intervenuto anche lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente di parte della famiglia Trevallion, secondo il quale la professionista avrebbe successivamente rimosso i post più critici.
Cantelmi riferisce inoltre di aver chiesto ai difensori di presentare un accesso agli atti presso l’Ordine professionale competente per verificare i titoli della psicologa, compresa l’eventuale qualifica di psicoterapeuta, che può essere conseguita solo dopo quattro anni dall’iscrizione all’Albo. Secondo quanto dichiarato, la professionista risulterebbe iscritta da poco più di tre anni.
La questione sarà ora valutata dal tribunale, chiamato a pronunciarsi sull’istanza di ricusazione.
