“Ennesima brutta figura dell’amministrazione ed ennesima beffa per i cittadini che da tempo aspettano di poter avere in assegnazione un alloggio di residenza popolare, in quanto non più in grado di poter far fronte ad un pagamento dei canoni di locazioni”. Lo dice il consigliere comunale Maurizio Costa intervenendo sulla vicenda delle 238 domande (in realtà sarebbero 239) per la richiesta di una casa popolare che l’Ater ha rimandato al Comune di Chieti perché incomplete. Come da bando pubblicato il 2 settembre 2021, con la scadenza per la presentazione delle domande per l’assegnazione di un alloggio e.r.p. fissata a dicembre 2021. Dopo i controlli da parte del Comune e la fase istruttoria, una volta arrivate le domande all’Ater, l’apposita Commissione, presieduta da un magistrato, secondo quanto segnala Costa, ha riscontrato che tutte le domande erano incomplete in quanto prive di documenti importanti per stilare la graduatoria definitiva. All’interno dei fascicoli di tutti coloro che hanno presentato la domanda mancavano i certificati penali, certificati di residenza, ed alcuni anche le dichiarazioni di reddito parte necessaria è importante per la per stilare la graduatoria in quanto con la nuova riforma chi ha avuto condanne penali per reati specifici non può presentare la domanda, chi ha il reddito superiore a una certa soglia non può presentare la domanda, chi non è residente sul territorio comunale non può presentare la domanda, per cui la commissione Ater riunitasi per la valutazione di questi atti non ha potuto svolgere il suo compito ed ha rimandato tutto al mittente.”Come consigliere comunale da tempo grido ai quattro venti ma senza nessun risultato che un@ delle attività più importanti delle amministrazioni comunali, specialmente in questo momento storico della nostra Nazione e della nostra Città, è l’ufficio delle politiche della casa che nonostante tutto continua ad essere latitante e assente alla assistenza per le persone che chiedono aiuto. Molte famiglie stanno già vivendo all’interno delle loro auto e molte famiglie sono state purtroppo ospitate da qualche amico genitore che hanno a disposizione qualche camera, tutto ciò perché nessuno si occupa del sociale, cavallo di battaglia dell’amministrazione che oggi governa questa Città. Scandaloso ciò che sta succedendo alla nostra Città, dopo due anni di insediamento di questa nuova amministrazione non sono stati assegnati alloggi E.R.P. – conclude Costa. L’istituto A.t.e.r. ha messo a disposizione dal Comune circa 16 appartamenti da poter ricollocare a famiglie bisognose”.
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