Famiglia nel bosco: il Tribunale dispone l’allontanamento dei tre figli dalla casa famiglia di Vasto, la madre non potrà seguirli

Il Tribunale dei Minori di L’Aquila ha disposto l’allontanamento dei tre figli della famiglia nel bosco di Palmoli, dalla casa famiglia di Vasto in un’altra struttura dove la madre non potrà seguirli. Di seguito pubblichiamo il comunicato dell’associazione “Papi Gump”.

L’Associazione Nazionale per la Tutela dei Diritti dei Minori e della Famiglia “Papi Gump”esprime forte preoccupazione in merito alle notizie diffuse dai media riguardo alla decisione di voler allontanare la madre dei tre bambini della cosiddetta “famiglia del bosco” dalla casa famiglia in cui viveva insieme ai propri figli. A intervenire è il Presidente dell’associazione, Antonio Borromeo, che da oltre quindici anni si occupa di tutela dei minori e di supporto alle famiglie coinvolte in situazioni di fragilità o di contenzioso con i sistemi di tutela. “Devo essere sincero, questa decisione non mi ha sorpreso. In oltre quindici anni di attività ho avuto modo di conoscere molto bene le dinamiche che spesso si sviluppano attorno a determinate strutture e ai meccanismi che ruotano attorno alla gestione dei minori.”
Secondo l’associazione, casi come questo pongono interrogativi seri sul modo in cui vengono gestite alcune situazioni familiari delicate.
“Quando un genitore dimostra di essere attento, presente e disposto a denunciare ciò che vede o ciò che ritiene ingiusto, diventa spesso una presenza scomoda. In tutta Italia raccogliamo testimonianze di genitori che raccontano pressioni e intimidazioni velate, con frasi che purtroppo suonano tutte allo stesso modo: ‘se continui così, i tuoi figli non li vedrai più’.”
Per l’associazione il rischio è che l’allontanamento della madre possa ridurre ulteriormente la possibilità di controllo e di tutela diretta nei confronti dei bambini coinvolti.
“Qui stiamo parlando prima di tutto di tre minori e di una madre che, nel bene o nel male, sta cercando di proteggere i propri figli e il loro equilibrio psicologico in una vicenda che appare sempre più complessa e dolorosa.”
Il Presidente dell’associazione non nasconde l’amarezza maturata dopo anni di attività nel settore. “Da troppo tempo assisto, come cittadino prima ancora che come Presidente di un’associazione, a vicende che lasciano un senso profondo di impotenza. Devo dirlo con chiarezza: sono stanco di assistere passivamente a questa tragedia familiare.”
“Se questa tragedia continuerà, mi rimetterò in marcia. Attraverserò l’Italia fino a Roma, dove, a Dio piacendo, farò un sit-in davanti al Parlamento. E se non dovesse bastare, inizierò uno sciopero della fame, perché queste tragedie abbiano fine e perché venga finalmente fatta giustizia.”
Per questo motivo l’Associazione “Papi Gump”annuncia che seguirà con grande attenzione l’evolversi della situazione ed è pronta ad attivarsi pubblicamente affinché venga fatta piena luce sui fatti. “Se la vita ha un senso, è anche quello di avere il coraggio di esporsi per ciò che si ritiene giusto. Come associazione non resteremo in silenzio. Siamo pronti ad attivarci con tutti gli strumenti civili e legali a nostra disposizione affinché i diritti dei minori e delle famiglie vengano realmente rispettati.” L’associazione rivolge infine un appello alle istituzioni affinché ogni decisione venga presa con la massima trasparenza e responsabilità.
“Quando si parla di bambini non possono esistere logiche burocratiche o interessi che prevalgano sul loro reale benessere. Dietro ogni decisione ci sono vite vere, famiglie e futuro.”

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