“I dati sul calo degli studenti nelle scuole abruzzesi purtroppo non sorprendono. Non devono tuttavia farci cadere nel tranello dell’assuefazione”: lo dichiara Alessandro Paglia, direttore di ALI Abruzzo. “Se la diminuzione di circa 2400 studenti è pesante per tutta la regione – proseguePaglia -, sono le aree interne quelle destinate a risentirne maggiormente. Qui ogni nuovo colpo mette a rischio la sopravvivenza dei presidi scolastici, che sono fondamentali per la coesione sociale e la tenuta delle comunità. Abbiamo già sottolineato la necessità di un piano di sostegno e rilancio delle aree interne che parta dal livello nazionale, e sollecitato la Regione a farsene portavoce presso il governo. Ben venga l’attenzione alle politiche per la natalità, positiva l’attenzione all’abitare per le giovani coppie, ma non dimentichiamoci che le aree interne e di montagna necessitano ora di politiche e misure di lungo respiro. Le nostre proposte sono sul tavolo, e comprendono standard ad hoc per mantenere i servizi sui territori. Così come va esplorata la proposta della Cgil di una legge speciale sulle scuole di montagna e a livello regionale assolutamente accolto l’appello del sindaco di Casoli che propone un tavolo permanente con Regione, Ufficio scolastico ed enti locali che sia in grado di coordinare le misure di sostegno e prevenzione per tutelare le scuole sui territori, a cominciare delle aree montane”.
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