Biblioteca Corpo Vivo: al via a Chieti il primo festival delle biblioteche sociali

Dal 10 al 14 marzo 2026 la Biblioteca “Marilia Bonincontro” di Chieti Scalo ospita la prima edizione di FBS – Festival delle Biblioteche Sociali, “Biblioteca Corpo Vivo”. Il Festival nasce da un percorso di co-progettazione voluto dall’Amministrazione comunale, Assessorato alle Politiche sociali, consolidato e validato dalla sinergia con 21 associazioni, 15 biblioteche scolastiche e oltre 20 biblioteche della provincia di Chieti e non solo, con l’obiettivo di affermare la biblioteca come spazio pubblico di tutti, a disposizione della città. La Biblioteca come “Corpo Vivo”, un luogo sociale: uno spazio abitato da persone, idee, relazioni, differenze, esperienze, che cresce con la comunità, si trasforma, accoglie e genera connessioni. Oggi la presentazione con il sindaco Diego Ferrara, l’assessora alle Politiche Sociali Alberta Giannini, il direttore artistico Beniamino Cardines, Fabiola Di Nucci coordinatrice per Chieti Solidale della Biblioteca Bonincontro, Andrea Rebba, presidente de I Luoghi del Buon Incontro APS.
Il Festival. Cinque giorni fitti di iniziative. Cinema, teatro, laboratori sociali, arte, poesia, moda, convegni, performance che nascono da una convergenza di obiettivi condivisi: promuovere partecipazione, inclusione, benessere diffuso e cittadinanza attiva. Il Festival delle Biblioteche rappresenta l’immagine di una città che sceglie di pensarsi insieme, di mettere in rete competenze e sensibilità, di fare della biblioteca un centro creativo e partecipato: un corpo vivo, pulsante e condiviso.
Il luogo. La Biblioteca “Marilia Bonincontro” si offre così come spazio sociale e culturale della città di Chieti, un luogo dove la comunità si riconosce e si racconta. Un laboratorio permanente dove le energie del territorio diventano progetto comune. Un punto di incontro in cui le differenze diventano ricchezza.
“Un festival speciale, che enfatizza il ruolo sociale della cultura e la Biblioteca come spazio di aggregazione – dice il sindaco Diego Ferrara – . Abbiamo voluto accendere un motore di coesione, crescita e benessere collettivo, attraverso l’ambito delle politiche sociali, il più sensibile e delicato della nostra azione amministrativa. Significativa la scelta della biblioteca Bonincontro, per la sua storia, per il lavoro proprio sociale che ogni giorno viene svolto attraverso la nostra Chieti Solidale, per essere divenuta spazio dove le istituzioni e la comunità si incontrano. In un tempo in cui è fondamentale ricostruire legami e senso di appartenenza, il Festival dimostra che Chieti è capace di fare rete e di generare proposte di alto valore”.
“Il Festival testimonia lo straordinario impegno delle associazioni del territorio e delle biblioteche, sia scolastiche che della provincia, anche al di fuori di Chieti, che hanno scelto di mettersi al servizio di un progetto condiviso – aggiunge l’assessora alle Politiche Sociali Alberta Giannini – . Proprio questa convergenza di energie rende forte la proposta: una rete che lavora insieme per offrire alla città uno spazio inclusivo, accessibile, aperto a tutte le generazioni. La biblioteca diventa presidio sociale, luogo di ascolto e di partecipazione, capace di intercettare bisogni e trasformarli in opportunità, come alla Bonincontro accade da anni”.
“Attraverso la Letteratura possiamo continuamente rinnovare e formare coscienze e, allo stesso tempo, trovare parole nuove per sensibilizzare tutti i cittadini alle tematiche sociali, a partire dalla cultura personale. FBS festival ha un valore profondo perché nasce da una visione condivisa e democratica – dice Beniamino Cardines, direttore artistico FBS – . Biblioteca Corpo Vivo significa pensare la biblioteca come organismo creativo, contaminato da linguaggi diversi: letteratura e poesia, arti performative, cinema, laboratori sociali. È un progetto che mette in dialogo le differenze e le trasforma in ricchezza. All’interno del Festival è stato inoltre indetto il Premio Letterario Nazionale “La Città che ascolta”, dedicato a Marilia Bonincontro, che ha visto la partecipazione di numerosi scrittori e poeti da ogni parte d’Italia. Un segnale importante: la scrittura e la parola diventano strumenti di ascolto e di responsabilità civile”.
“Siamo profondamente legati al titolo Biblioteca Corpo Vivo perché crediamo fermamente in una biblioteca che abbia un cuore pulsante, capace di creare relazioni nella comunità – conclude Fabiola Nucci, responsabile Biblioteca “Marilia Bonincontro”. La nostra è una biblioteca che ascolta, che accoglie, che costruisce ponti tra persone e realtà diverse. Questo modello di partecipazione, basato sulla co-progettazione e sulla rete, che ha coinvolto 21 associazioni, 15 biblioteche scolastiche e oltre 20 biblioteche della provincia, anche al di fuori di Chieti, non è un episodio isolato ma rappresenta un metodo di lavoro che vogliamo rendere stabile e ripetibile in tutte le future proposte della biblioteca, rispettando la sua vocazione di incubatore di idee e sogni”.
“La nostra associazione è onorata di contribuire alla realizzazione di una proposta che unisce valore sociale e qualità culturale – chiude Andrea Rebba, presidente de I Luoghi del Buon Incontro APS – . Crediamo che la forza di questo Festival stia nella capacità di mettere insieme esperienze, competenze e sensibilità diverse, restituendo alla città un progetto condiviso e di alto profilo. Quando la cultura diventa occasione di incontro, la comunità cresce e si rafforza”.

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