Una nuova graduatoria pubblicata dal Comune di Vasto riaccende le polemiche politiche sulle procedure di assunzione e alimenta le richieste di chiarimento da parte dell’opposizione di centrodestra nei confronti dell’amministrazione espressione del centrosinistra. I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo annunciano l’intenzione di acquisire tutta la documentazione relativa all’ultima selezione per quattro collaboratori amministrativi e contabili a tempo indeterminato e part-time, riservata ai soggetti di cui all’articolo 1 della legge 68/1999.
Al centro delle osservazioni dell’opposizione c’è la presenza, tra le vincitrici, di Marianna Apilongo, assessore del Comune di Atessa e consigliera provinciale eletta nella lista che ha sostenuto Francesco Menna alla presidenza della Provincia di Chieti. Nella stessa graduatoria, evidenziano gli esponenti di FdI, figura anche la figlia di un candidato che alle elezioni comunali del 2021 aveva sostenuto la candidatura a sindaco dello stesso Menna.
«Questi elementi, considerati singolarmente, non dimostrano alcuna irregolarità e non mettono in discussione né la legittimità della partecipazione al concorso né le capacità di chi lo ha superato», precisano Prospero, Suriani e Giangiacomo. Secondo i consiglieri, infatti, l’essere amministratore pubblico, candidato politico o familiare di un esponente impegnato nelle istituzioni non può costituire un ostacolo all’accesso al pubblico impiego.
Per Fratelli d’Italia, tuttavia, il ripetersi nel tempo di circostanze analoghe, anche in procedure che hanno visto coinvolti esponenti, candidati o persone vicine all’area politica del centrosinistra, merita un approfondimento. «Quando queste situazioni non si presentano una sola volta, ma si reiterano negli anni tra concorsi, graduatorie, scorrimenti e assunzioni, un’opposizione responsabile ha il dovere di controllare e verificare», sostengono i tre consiglieri.
FdI ricorda inoltre di essere già intervenuta in passato sulla questione. Nel 2023, in relazione al concorso per messi notificatori, gli esponenti dell’opposizione presentarono un esposto alla Procura della Repubblica dopo aver acquisito documenti e sollevato interrogativi sulla procedura. Anche in questa occasione, spiegano, l’intenzione è quella di procedere attraverso l’esame degli atti, senza formulare accuse o trarre conclusioni preventive.
Il gruppo consiliare annuncia quindi che chiederà l’accesso all’intera documentazione relativa all’ultima selezione: dal bando agli atti di nomina della commissione, dalle eventuali dichiarazioni su incompatibilità e conflitti di interesse ai verbali, fino ai criteri di valutazione, ai punteggi e alla graduatoria finale.
Parallelamente, Fratelli d’Italia intende ricostruire anche le precedenti procedure concorsuali, gli scorrimenti delle graduatorie e le assunzioni che negli anni hanno alimentato dubbi e polemiche sul piano politico, con particolare riferimento ai casi in cui, secondo l’opposizione, tra vincitori, idonei o successivamente assunti sarebbero comparsi componenti o ex componenti di staff politici, candidati, amministratori o familiari riconducibili all’area del centrosinistra che sostiene l’amministrazione guidata da Menna.
Solo dopo aver esaminato la documentazione, spiegano Prospero, Suriani e Giangiacomo, sarà valutata l’eventuale presenza di nuovi elementi da sottoporre alle autorità competenti, attraverso un’integrazione del precedente esposto o la presentazione di una nuova segnalazione.
«Il ruolo dell’opposizione – affermano – è verificare che nelle procedure pubbliche siano sempre garantiti trasparenza, imparzialità e pari opportunità». E concludono: «Raccoglieremo fatti, date e documenti ufficiali. Agli organi competenti spetteranno le eventuali valutazioni giuridiche, mentre ai cittadini di Vasto il giudizio politico».
