Non si può che essere sollevati dalle rassicuranti dichiarazioni del Consigliere Febbo che, comunque, nel suo intervento palesemente ammette il ritardo con il quale il tutto è avvenuto. Che lo faccia ricordando che così è già stato anche in anni precedenti, quando al governo regionale c’era il centrosinistra, fa davvero sorridere giacché rimanda ad un fanciullesco “così fan tutti” che poco si addice a quelli che hanno chiesto consenso nella presunta, e spesa, considerazione di essere più capaci, efficienti, dunque migliori di chi li ha preceduti’’. Inizia così la replica della consigliera comunale del Pd di Chieti Barbara Di Roberto al consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che è intervenuto affermando che la Regione Abruzzo ha rinnovato la Convenzione con l’Azienda Servizi alla Persona e soprattutto rinnovato i contratti degli operatori impiegati i cui stipendi sono regolarmente pagati. ‘’Ritiene, l’ex Assessore teatino, che le sollecitazioni del Pd siano adesso strumentali, ma dimentica di dire che nell’organismo di riferimento del Comune di Chieti, ossia tra i portatori di interesse, sedeva proprio un suo consigliere, peraltro nuovamente eletto, che evidentemente altrettanto poco ha interloquito e agito a favore dell’ASp teatina – prosegue Di Roberto. A tal proposito corre l’obbligo di far notare a Febbo che la nomina del suo consigliere è scaduta, e che anzi il Consiglio comunale della sua città, ha individuato nuovi referenti che sono ancora in attesa di provvedimento regionale per il proprio legittimo insediamento. Il 12 gennaio con n. di protocollo 1532 il Comune di Chieti ha trasmesso alla Regione Abruzzo la Delibera per i nuovi portatori d’interesse, che non sono però della sua stessa compagine politica. Pensasse dunque a questo il Consigliere Febbo: si facesse promotore ed intermediario per ovviare a questa ennesima lentezza del governo di centrodestra in Regione. A proposito, invece, della solita propaganda fatta a discredito altrui, non si può che ricordare che con il precedente assessorato regionale l’Asp ha beneficiato della risoluzione di un contenzioso di milioni di euro lasciato nel dimenticatoio per ben 11 anni. Smettesse i panni della costante campagna elettorale il Consigliere Febbo. L’aver garantito stipendi certi a chi presta il proprio servizio in strutture particolarmente sensibili a causa del Covid – conclude Di Roberto – è la sola unica notizia che andava data, nonché il minimo sindacale dovuto a loro e alla città di Chieti’’.
