È carico Matteo Ardemagni (37 anni il prossimo 26 marzo) e spera di sbloccarsi presto per ripagare la fiducia della società che continua a puntare sull’attaccante milanese malgrado un girone di andata passato in totale astinenza (dal gol).
Il neroverde si è confessato in una bella intervista al canale di casa per la rubrica “social club” curata dal capo ufficio stampa del Chieti FC 1922, Simone Biancofiore, che ne ha anticipato una parte.
“Mi sento meglio rispetto all’inizio – ha esordito Ardemagni – non nascondo che sono stati mesi difficili non solo per il gol che non è arrivato ma anche per l’adattamento ad una categoria nuova, mai frequentata da me in passato, a campi nuovi, direi un po’ a tutto. Con l’aiuto dei compagni, dello staff, dei direttori adesso il processo di ambientamento è concluso. Perciò sto bene”.
Il problema del gol. “Ovvio che sia quello che tutti si aspettano da un attaccante come me, spero di segnarne in questa seconda parte del campionato per far gioire una tifoseria molto calda e carica. Il derby può essere l’occasione giusta per ritrovare il gol? Magari. L’Aquila è una buonissima squadra, noi dovremo avere più fame, più cattiveria, più voglia di riportare a casa i tre punti”.

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