Il vicesindaco Paolo De Cesare e il consigliere comunale Eodardo Raimondi, all’esposizione “Appunti e spunti”, a cura dell’associazione Afterhouse insieme a 8 studenti provenienti da diversi Paesi del mondo e ospitata dai locali comunali di Piazza Malta. Una mostra, ma anche un confronto quello proposto dalla ricerca sullo spopolamento della città di Chieti e sui cambiamenti climatici, redatta dall’associazione Afterhouse aps, Acli Chieti e l’Icfi International Center for Frugal innovation che unisce ricercatori ed esperti da 3 università olandesi (TU Delft, Erasmus Rotterdam e Leiden University). “Una bella occasione di confronto per cui ringraziamo i ragazzi e gli organizzatori – dice il vicesindaco Paolo De Cesare – Terremo presenti i dati emersi, alcuni interessantissimi sullo spopolamento e sui desiderata che ci arrivano dalle generazioni più giovani. Ottimo il lavoro di analisi organizzato tenendo conto della fotografia della città e del suo potenziale, grazie a un’interazione durata mesi e volta ad approfondire punti di forza e vulnerabilità della nostra situazione. È nostra intenzione promuovere un nuovo sviluppo della città, cercando di frenare, per invertire al più presto le tendenze negative che negli anni si sono tradotti proprio nella perdita di residenti. Interessanti gli spunti emersi che abbiamo preso come una sorta di bussola di cui tenere conto nel governo di Chieti e nella costruzione del suo futuro”. “Un’occasione che si aggiunge a quella che sarà l’importante esperienza di Chieti nella rete delle Città Intermedie a cui abbiamo aderito – dice il consigliere Edoardo Raimondi – e che proprio nei prossimi giorni vedrà all’opera i ricercatori dell’associazione Mecenate 90 che promuove la redazione di un importante rapporto su cui basare azioni di crescita, oltre che per fotografare la situazione della città al momento. Siamo pronti per questa proficua avventura che ci aiuterà a cogliere ulteriori opportunità per un territorio che va pian piano ripensato e proiettato verso l’avvenire e ringraziamo i ragazzi per questi studi fatti nei mesiscorsi. Chieti non può restare ancora con le mani in mano, mentre tutto il resto del mondo si trasforma. Il primo rapporto uscito per Franco Angeli rivela che i cambiamenti demografici, istituzionali ed economici stanno ridisegnando le dinamiche sociali e spingono verso una nuova stagione di politiche territoriali da cui partire per interpretare nuove geografie. A questo punto i dati sono per noi strumenti irrinunciabili dell’azione amministrativa e politica”.
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