Approvata la mozione di AVS sul salario minimo comunale al Comune di Chieti

Contro il lavoro povero, per un salario minimo che renda più dignitosa la vita, riducendo le disuguaglianze e aumentando il potere d’acquisto. A partire dagli enti locali. Questo il senso della mozione sul salario minimo comunale approvata al Consiglio Comunale di Chieti, stasera con 18 voti favorevoli, dopo la presentazione della stessa da parte del consigliere comunale di AVS-Sinistra Italiana Edoardo Raimondi.
“Con questa mozione, dopo la delibera di Giunta del 2022, che già ha stabilito l’intesa tra Comune e Sindacati per assicurare qualità ed efficienza in tutte le fasi di assegnazione dei contratti di appalto pubblici tra Ente e privati, si aggiunge un importante tassello per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori anche sul piano salariale”, dice Edoardo Raimondi. “Oggi riusciremo ad assicurare l’introduzione di una clausola relativa alla soglia minima retributiva oraria di almeno nove euro per i lavoratori impegnati in appalti e subappalti che coinvolgono il Comune di Chieti – continua il consigliere comunale di AVS -, stabilendo così di aprire  anche un tavolo tecnico per valutare l’inserimento di ulteriori clausole premiali negli appalti pubblici per chi garantisce migliori condizioni economiche e tutele per i lavoratori”.
In tal modo, si tratta anche di proseguire un Pressing, già in atto in molti Comuni italiani in cui Alleanza Verdi e Sinistra è presente, per l’approvazione di una legge nazionale sul salario minimo. “Si tratta di chiedere il rispetto del principio costituzionale, secondo cui il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro e sufficiente ad un’esistenza libera e dignitosa – aggiungono Raimondi e Daniele Licheri, Segretario Regionale Sinistra Italiana Abruzzo -: l’introduzione del salario minimo è condizione essenziale per garantire una vita dignitosa, migliorare le condizioni di vita e di lavoro di tutti”. Italia è fanalino di coda per il calo dei salari reali. “Come rilevato dall’Inps, in Italia 4,5 milioni di lavoratori guadagnano meno di 9 euro all’ora, mentre 2,5 milioni non arrivano a 8 euro. Il salario minimo, se approvato a livello nazionale, farebbe aumentare di 804 euro in media le retribuzioni di 3,6milioni di lavoratrici e lavoratori, secondo i dati dell’Istat – precisa Raimondi -. Gli enti pubblici locali possono svolgere un significativo ruolo nell’attivazione di procedure di appalti pubblici socialmente responsabili utilizzando specifici requisiti che valorizzano gli aspetti sociali dell’appalto”.

Previous Story

Pi Greco Day festival – “Essere in onda” – il 14-15-16 marzo a Pescara

Next Story

La Settimana della salute del Cervello alla “d’Annunzio”

Ultime notizie da Blog

Latest in Music

About us

One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

Authors

Newsletter

© COPYRIGHT 2023 – IL GIORNALE DI CHIETI.
PIAZZALE MARCONI N.69 – 66100 CHIETI
ILGIORNALEDICHIETI@GMAIL.COM | C.F. 93062690693.


Deprecated: Non-static method snwp_Show::fake_wp_footer() should not be called statically in /home/hkagijcn/public_html/nuovo/wp-includes/class-wp-hook.php on line 308