
Un anno e cinque mesi di reclusione e una multa di 1.700 euro: è la condanna inflitta dal giudice del Tribunale di Chieti, Chiara Di Gerio, ad Angelo Allegrino, ex presidente di Confcommercio Chieti, accusato di appropriazione indebita aggravata. Per i reati commessi fino al 10 agosto del 2012 il giudice ha dichiarato non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Il pubblico ministero Giuseppe Falasca aveva chiesto un anno, 3 mesi e 500 euro di multa. Allegrino, che all’epoca era al vertice di Confcommercio Chieti, ed è difeso dall’avvocato Silvano Di Paolo, era accusato di essersi appropriato, in un periodo di tempo che va da febbraio del 2012 e fino a luglio del 2013 di somme di denaro per circa 63mila euro, mediante una cartaSi in uso all’Unione provinciale commercianti di Chieti, per effettuare pagamenti per spese personali qual viaggi per sé e per i propri familiari, gioco d’azzardo, reiterati rifornimenti di carburante, spese di ristorazione ma anche prelievi in contante che, sempre secondo l’accusa, non erano giustificati dall’assolvimento della sua funzione, prelievi che venivano addebitati su un conto corrente bancario alla Carichieti acceso dall’Unione provinciale commercianti. La difesa di Allegrino ha annunciato che presenterà ricorso in appello.
