AMAOLO: “AUGURO IL MEGLIO AL CHIETI. GRAZIE DI CUORE AI TIFOSI NEROVERDI”

Di Franco Zappacosta
Daniele Amaolo si concede un po’ di relax al mare della sua Porto San Giorgio. Ha risolto il rapporto con il Chieti dopo un semestre alla guida della squadra neroverde con esiti finali inferiori rispetto alle speranze d’inizio dicembre quando prese il posto di Giovanni Ignoffo.
Qual è lo stato d’animo dopo aver chiuso con il Chieti?
“Sono sereno – spiega Amaolo che ha compiuto 64 anni martedì scorso 10 giugno – è stato meglio separare le strade perché non c’erano più i presupposti per andare avanti insieme. Ci siamo lasciati bene, con una stretta di mano. Ringrazio la società perché mi ha dato l’opportunità di allenare in una piazza importante. Ringrazio i tifosi che mai hanno fatto mancare il loro sostegno alla squadra, soprattutto in trasferta sono stati sempre numerosi. Ringrazio infine la stampa con la quale ho intrattenuto un rapporto basato su una costante sintonia”.
Pentito di aver accettato la proposta che arrivò da Chieti a dicembre?
“No, assolutamente. Anzi, come ho detto, allenare il Chieti è stata una esperienza professionale di alto livello. Mi sono sentito onorato da questo incarico. Mi dispiace soltanto non aver ottenuto risultati in linea con le aspettative anche rispetto all’entusiasmo che si era ricreato. Mi riferisco soprattutto al finale di stagione in tono minore. Più volte mi sono chiesto cosa avrei potuto fare che non ho fatto per dare a società e tifosi risultati migliori, cosa andava evitato per un percorso diverso. Ma non c’è mai una controprova”.
Quale partita è rimasta nel cassetto dei ricordi lieti e viceversa?
“Direi che a Teramo si sono visti i due volti opposti del Chieti. In campionato conquistammo una bellissima vittoria attesa da molti anni. Fu una giornata speciale, una gioia enorme per i tifosi. Non dimentico la folla festante che ci accolse allo stadio Angelini al nostro ritorno. Il rovescio della medaglia è il playoff a Teramo. Mi chiedo però come sarebbero andate le cose senza quella decisione dell’arbitro che cacciò Di Filippo per una frase diretta a Vuthaj e che l’arbitro ha ritenuto fosse rivolta a lui. Ma anche qui non c’è una risposta”.
Il futuro di Amaolo?
“Per il momento nulla, aspetto. Siamo all’inizio, le società stanno progettando la prossima stagione. Qualcosa verrà fuori”.
Auguri per l’avvenire, allora.
“Grazie. E da parte mia auguri al Chieti con tutto il cuore”.

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