Alla scuola Nolli–De Lollis di Chieti il laboratorio di falegnameria diventa “Il laboratorio del magico Lucio”

Quello che da oltre dieci anni è uno degli spazi più originali e identitari della scuola dell’infanzia e primaria Nolli–De Lollis –  la falegnameria didattica – da oggi porta un nome speciale: “Il laboratorio del magico Lucio”.

La cerimonia di intitolazione si è svolta oggi, 3 febbraio, alla presenza della Dirigente dell’Istituto Comprensivo 1 di Chieti, Simona Di Salvatore, della moglie di Lucio Verzulli, Stefania Desiderio, della figlia Federica, oltre a docenti, bambini e famiglie che hanno voluto condividere questo momento di riconoscenza.

Lucio Verzulli, scomparso di recente, è stato per anni un punto di riferimento prezioso per la scuola. Insieme agli insegnanti ha guidato i piccoli della scuola dell’infanzia nella progettazione e costruzione di materiali didattici legati al modello Senza Zaino, trasformando il laboratorio in un vero luogo di scoperta e sperimentazione. La sua presenza paziente, la sua abilità manuale e quello spirito creativo che gli è valso il soprannome di “magico Lucio” hanno contribuito a rendere la falegnameria un ambiente unico nel suo genere.

Nel tempo questo spazio è diventato un laboratorio della meraviglia, dove l’apprendimento passa attraverso il gesto, il contatto con i materiali, la cooperazione e la responsabilità condivisa. Un ambiente che rappresenta pienamente la filosofia Senza Zaino, che immagina la scuola come una comunità accogliente in cui si impara facendo e collaborando.

Con l’apposizione della targa, la comunità scolastica non solo ricorda una figura che ha lasciato un segno profondo, ma si impegna a proseguire quel metodo fatto di cura, creatività e partecipazione. “Il laboratorio del magico Lucio” continuerà così a vivere nei progetti dei bambini e nel lavoro quotidiano di docenti e genitori, custodendo l’eredità di chi ha saputo trasformare il legno – e il tempo dei bambini – in magia.

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One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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