Vasto. Nuovo episodio di violenza che coinvolge il personale della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Torre Sinello. Quattro agenti sono stati aggrediti da un detenuto mentre si trovavano al Pronto soccorso dell’ospedale. L’episodio si è verificato davanti a utenti e operatori sanitari.
Secondo quanto riferito dal sindacato Uilpa, il detenuto – descritto come soggetto ad alta pericolosità sociale – era stato trasferito in ospedale dopo aver ingerito tre pile. L’uomo, già protagonista nei mesi scorsi di un allontanamento dall’istituto di contrada Salotto, avrebbe aggredito gli agenti in una sala d’attesa, nonostante fosse ammanettato. Durante la colluttazione, avrebbe tentato di impossessarsi delle armi in dotazione al personale di scorta. La situazione è stata riportata sotto controllo anche grazie all’intervento di una pattuglia del commissariato, allertata dalla Sorveglianza generale. Uno degli agenti avrebbe utilizzato lo spray al peperoncino in dotazione per contenere l’aggressore.
Sull’accaduto è intervenuto Giovanni Notarangelo, rappresentante della Uilpa, che torna a sollecitare la riapertura di strutture dedicate ai detenuti con malattie psichiatriche. Il sindacato denuncia un numero crescente di episodi di aggressione e chiede interventi strutturali, sostenendo che le misure finora adottate non siano sufficienti ad affrontare la gestione dei casi più complessi.
L’episodio ha riacceso il dibattito in città sulle condizioni di sicurezza all’interno e all’esterno dell’istituto penitenziario.
