Venerdì 13 dicembre, con inizio alle ore 18,00 nella Biblioteca Bonincontro di Chieti Scalo, Giancamillo Marrone farà il punto sulla storia e sull’attualità dei “40 anni di Teatro allo Scalo”. Partirà tracciando la vita dell’Associazione Culturale “Il Canovaccio” che nacque nei primi anni ’80 grazie alla passione di un gruppo di artisti e appassionati di teatro. Tra questi l’attuale direttore artistico Giancamillo Marrone, l’attore Stefano Di Salvatore, la prof.ssa Stefania Camplone.
La sua fondazione è stata ispirata dal desiderio di creare uno spazio in cui il teatro potesse fiorire come espressione artistica e mezzo di riflessione culturale. Fin dai primi giorni, l’obiettivo è stato quello di promuovere il teatro non solo come spettacolo, ma come strumento di crescita personale e collettiva. Il “Canovaccio” si è distinto per il suo impegno a valorizzare la cultura teatrale, sia attraverso la riscoperta dei classici, sia dando spazio a drammaturgie contemporanee e sperimentali.
Nel corso del tempo, il desiderio di avere una sede stabile e l’incontro con l’imprenditore Nicola Sebastiani hanno portato alla nascita del “Piccolo Teatro dello Scalo”, uno spazio polifunzionale situato nel quartiere Chieti Scalo di Chieti. Il teatro è diventato un punto di riferimento per la città e per l’intero territorio abruzzese, e anche a livello nazionale e europeo ospitando non solo le produzioni dell’associazione, ma anche spettacoli di compagnie ospiti, laboratori, incontri culturali e rassegne.
Nel corso di questi 40 anni, “Il Canovaccio” ha prodotto numerosi spettacoli di grande successo, spaziando tra generi e stili diversi. Dalle opere classiche di autori come Pirandello, Shakespeare e Molière, fino a testi contemporanei e originali, l’associazione ha saputo coinvolgere un pubblico eterogeneo, rispondendo alle esigenze culturali di diverse generazioni.
Un aspetto centrale dell’attività dell’associazione è stato il lavoro di formazione teatrale. Attraverso laboratori dedicati a bambini, giovani e adulti, “Il Canovaccio” ha formato decine di attori e tecnici teatrali, molti dei quali hanno proseguito con carriere artistiche professionali. Questi laboratori hanno permesso di avvicinare al teatro persone di tutte le età, creando una vera e propria comunità teatrale.
Con lo sguardo rivolto al futuro, “Il Canovaccio” continua a essere un laboratorio di idee, un luogo di incontro e un promotore della cultura teatrale. La sfida per i prossimi anni è quella di mantenere viva la passione per il teatro, affrontando le nuove sfide culturali e sociali con lo stesso entusiasmo che ha contraddistinto questi 40 anni di attività.
Grazie a “Il Canovaccio” e al “Piccolo Teatro dello Scalo”, il teatro continua a vivere nel cuore di Chieti, regalando emozioni e spunti di riflessione a chiunque varchi la soglia di questo luogo speciale.
