di Antonio De Luca
Nell’ultima giornata del 2023 si cerca chi chiuderà l’anno in testa alla classifica.
Il penultimo turno del girone di andata ha già visto giocare due anticipi: il primo ad Ariccia con la vittoria (4-2, ampiamente prevista) della squadra di casa contro il fanalino di coda Real Fontana (ancora all’asciutto ed a zero punti) ed il secondo a Celano con l’Eur c5 che approfittando di qualche defezione nella squadra di casa è andata ad espugnare (4-6) uno dei palazzetti più difficili del girone C.
In un turno in cui è l’Italpol a scontare il turno di riposo, si è assistito alla vittoria casalinga e scontata (oltre che travolgente) dello Sporting Hornets nei confronti della Real Dem e della Academy Pescara in Lazio a domicilio della vera delusione del campionato, il Frosinone.
La capolista Tombesi c5 è chiamata a confermare la prima posizione in classifica nella difficile trasferta di Anzio, team che è posto ai margini della classifica ma che è pur sempre una squadra pericolosa se non affrontata con la giusta attenzione e la necessaria considerazione. Molti e troppi i punti persi inopinatamente dalla squadra laziale. Finalmente mister Morena può disporre della intera rosa, orfana di Domenico Lorpino tornato al Potenza che il presidente Alessio Tombesi ha dichiarato di non voler sostituire se non con l’inserimento stabile in prima squadra di alcuni elementi della formazione under 19. Questa affermazione non lascia esterrefatti in quanto da sempre la Tombesi c5 punta fortemente sul proprio settore giovanile.
La Tombesi c5 non ha deluso le aspettative in un incontro vietato per i deboli di cuore.
Il primo tempo ha visto un inizio tutto per la squadra ortonese con grande predominio territoriale ed un palo clamoroso di Iervolino. Il Città di Anzio sembra riassestarsi ed il tempo termina sullo 0a0 (con una clamorosa occasione per Moragas sul finale che non riesce a saltare il portiere in uscita bassa).
Il secondo tempo è davvero emozionante: la Tombesi c5 entra in campo grintosa e con la volontà di vincerla. Numerose le occasioni da rete con Iervolino (palo), Masi, Moragas (a tu per tu con il portiere), Scarinci, Debetio. È su una palla persa in zona offensiva che però a sorpresa passa la squadra di casa che presenta l’uomo davanti a Mambella che la tocca ma nulla può.
La Tombesi c5 incassa il colpo e sembra scossa. Dopo qualche minuto di smarrimento, dove rischia di prendere un altro gol allo stesso modo del primo (salvifico e miracoloso questa volta Mambella), la squadra abruzzese raggiunge il pareggio con un rigore di Iervolino a 3.13 dal termine. La Tombesi c5 a testa bassa cerca la vittoria: altro palo questa volta di Masi, miracolo dell’estremo di casa su Moragas ma è a 15 secondi dalla fine che la squadra di casa viene gelata dal grande bomber: Moragas, con la specialità della casa, prende palla spalle alla porta, cerca l’appoggio dell’avversario e con grande maestria riesce a girarsi e trafiggere il portiere laziale.
Le urla della panchina della Tombesi c5 rimbombano nel palazzetto dello sport piombato in un glaciale silenzio.

