“Nonostante il 70% di raccolta differenziata raggiunta a Chieti” – dichiara Giampiero Riccardo, capogruppo di Chieti Viva al termine del consiglio comunale, «i costi economici della tassa sui rifiuti continuano a crescere a causa di reiterati errori di gestione. Da agosto i teatini si troveranno in bolletta un nuovo aumento del 2,6%. Un risultato che è conseguenza dell’assenza sino ad oggi di azioni di monitoraggio e controllo degli evasori: è inaccettabile, infatti, che una maggioranza che si comporta bene rispetto alle regole, sia vessata da una minoranza che sporca e scarica i costi sulla collettività. Inoltre, sin dal primo giorno della chiusura della discarica in contrada Casoni, a Brecciarola, come capogruppo di Chieti Viva ho subito denunciato il rischio aumento della Tari. Ho sollecitato sindaco, assessore e uffici competenti a prendere provvedimenti per contenere la quantità di rifiuti indifferenziati per evitare gli aumenti sulle tasche dei cittadini. La risposta è stata accusa di allarmismo alla comunità. Questo dimostra, ancora una volta, come ogni segnalazione e aiuto da parte dell’opposizione viene inascoltata dall’amministrazione Ferrara. È per questo motivo che proponiamo, con un emendamento, una modifica del regolamento comunale che permetterà di colpire le medie e grandi utenze non domestiche che deliberatamente non differenziano i rifiuti. Un esempio è l’ospedale clinicizzato di Chieti: a una struttura di tale portata conviene pagare una multa irrisoria di 150 euro, piuttosto che svolgere correttamente la raccolta differenziata. Serve, quindi, aumentare la sanzione amministrativa, nella misura massima, affinché anche i grandi produttori contribuiscano al corretto conferimento dei rifiuti. Azione che, se messa in atto, genererà economie di sistema e l’anno prossimo potrebbe consentire la riduzione della Tari per categorie più bisognose”.
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