Il Presidente dell’Associazione “Noi del G.B. Vico” ha richiesto l’intitolazione di una via al Prof. Alfredo Carpineto. Questo il contenuto della lettera:”Gentilissimo Signor Sindaco,
scrivo, in qualità di Presidente dell’Associazione “Noi del G.B. Vico”, per chiederLe di vagliare la possibilità d’intitolare una via della nostra bellissima Città, come ad esempio il piccolo largo di fronte agli uffici del Catasto, al compianto Prof. Alfredo Carpineto già Preside del Liceo Classico G.B. Vico, autorevole studioso di linguistica e cultura classica.
In seguito tenterò di riassumere in poche righe la storia del Preside Carpineto anche se occorrerebbero molte pagine :
Alfredo Carpineto nasce a Forlì il 30.10.1918 da Arturo Carpineto ed Attilia Savelli.
Vive tutta la sua infanzia a Chieti dove svolge gli studi, dimostrando precocemente capacità di apprendimento non comuni, tali da consentirgli di passare direttamente dalla III alla V elementare.
Durante l’anno scolastico 1929/30 gli viene assegnata la Menzione Onorevole di primo grado, onorificenza riservata agli alunni del Liceo e del Ginnasio che nell’anno antecedente erano risultati i migliori per condotta e per profitto. Gli fu inoltre elargita una borsa di studio di 600 lire in seguito a concorso per titoli ed esami dalla Fondazione “Beatissimi Voi”.
Consegue la licenza liceale presso il Liceo Classico “G.B. Vico” nel 1936.
Consegue la Laurea in Lettere e Filosofia a Bologna nel 1940.
Nell’a.s. 1940/41 diviene Professore Incaricato di Lettere Classiche al Liceo Classico “G.B. Vico” di Chieti.
Dopo la campagna di guerra (1941-43) ed il ferimento da parte di un soldato tedesco avvenuto a Chieti il 4 ottobre 1943, dal 1943 al 1959 diviene Titolare di cattedra al Liceo Classico “G.B. Vico” di Chieti.
Conseguita l’abilitazione a Preside e trascorsi circa 12 anni come dirigente scolastico dapprima all’Istituto Tecnico “E. Fermi” e successivamente al Liceo Scientifico di Lanciano, nel
1971 torna in qualità di Preside al Liceo Classico “G.B. Vico” di Chieti, dove rimane in servizio fino al pensionamento avvenuto nell’a.s. 1984/85.
Parallelamente all’attività didattica è impegnato in studi e ricerche, prevalentemente incentrati sulle popolazioni Italiche, con una copiosa produzione scientifica che rende di fatto Alfredo Carpineto una delle massime autorità in materia, impegnato nel diffondere la cultura Italica ben oltre i confini regionali e nazionali.
I suoi studi linguistici attirano, tra l’altro, l’interesse della Facoltà di Lettere dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti, che lo nomina Professore Incaricato di Glottologia.
Inoltre, diviene Membro del comitato centrale dell’Associazione Europea degli Insegnanti (AEDE), associazione antesignana della Comunità Europea.
Nel 1981 riceve dalla Presidenza della Repubblica la somma onorificenza della Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte.
Le sua dedizione agli studi prosegue ben oltre l’età del pensionamento scolastico e negli anni ’90 grazie ai suoi scritti sulla tavola di Agnone vene insignito della cittadinanza onoraria del centro molisano.
Nello stesso periodo viene nominato dalla Regione Abruzzo Presidente dell’Istituto Abruzzese per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea.
Alfredo Carpineto attraverso la sua opera di insegnante e di umanista ha contribuito a dare lustro alla scuola ed alla cultura teatina, diffondendo il nome di Chieti oltre confine. Egli rappresenta ancora oggi per le numerose generazioni che lo hanno conosciuto dapprima come insegnante, poi come preside un punto di riferimento. Ancora oggi i suoi alunni lo ricordano per l’ammirato stupore che le sue lezioni ex cathedra erano in grado di provocare ed il suo corpo docente per il suo modo paterno di affrontare ogni problema; tutti per la sua immensa cultura e bontà.
Il Presidente dell’Associazione “Noi del G.B. Vico”
