“Discussa in consiglio comunale l’interrogazione della consigliera Serena Pompilio sulla requisizione dei loculi comunali ai cittadini che già hanno avuto le assegnazioni e che ne hanno anche pagato le concessioni. Il Comune, però, con il solito modus operandi, anche in questo caso ha dimostrato di non essere pronto a fronteggiare la problematica finendo con scaricare le responsabilità sulla passata amministrazione nonostante siano passati già 3 anni dal suo insediamento. A detta dell’amministrazione la requisizione era l’unica scelta possibile ma, ciò che si contesta, è che non vi è stata previsione né indicazione di ipotesi alternative e, soprattutto, un’analisi ed uno studio approfondito che prendessero in considerazione misure alternative. A riprova della parzialità dello studio voglio evidenziare come non vi sia stata una analisi sulla fattibilità di un provvedimento che prevedesse un rimborso in favore di quei cittadini che già hanno pagato l’utilizzo dei loculi requisendi. Come se ciò non fosse sufficiente mi vedo costretta ad evidenziare che, ad oggi, il comune non ha accantonato nessuna somma per fronteggiare le spese necessarie al trasferimento delle salme qualora, nelle more della requisizione, intervenisse il decesso dell’effettivo titolare del diritto d’uso del loculo e ciò desta una certa preoccupazione viste le note condizioni economico-finanziarie nelle quali versa l’ente. Insomma la sintesi è che a Chieti non si può stare in pace nemmeno da morti!”. Lo scrive in una nota la Consigliera comunale di Chieti Serena Pompilio.
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