Ferrara a “tutto tondo” sulla sanità teatina

Continua a tenere banco sui media lo scontro politico che si è innescato sui problemi della sanità teatina, Ne parliamo con il Sindaco Diego Ferrara.

 

D. Sindaco Ferrara, da politico e da medico, qual è lo stato di “salute” della sanità a Chieti?

R. Le condizioni della Sanità a Chieti, come nelle città e nei paesi della provincia sui quali la Asl 02 ha la giurisdizione, è pessima: liste di attesa vergognose ai limiti della denuncia penale (le liste bloccate rappresentano interruzione di pubblico servizio), decoro dell’ospedale clinicizzato ai minimi storici, assenza di segnaletica direzionale per i pazienti, assenza di aria condizionata in molti reparti, insufficienza di sale operatorie, Pronto Soccorso diventato un girone dantesco, mancata assunzione di personale sanitario con medici e paramedici ai limiti di un pericolosissimo burn out;

 

D. Secondo lei su cosa si dovrebbe intervenire per rendere ai cittadini dei servizi migliori, a cominciare dall’abbattimento delle liste d’attesa? Esistono delle priorità?

R. I problemi appena elencati andrebbero affrontati e risolti in blocco senza alcuna priorità;

 

D. Il suo rapporto con il direttore generale della Asl, Thomas Schael, non sembra buono: come mai?

R. Nella mia vita personale e professionale ho sempre avuto buoni rapporti con tutti. Con Thomas Schael non ci sono riuscito; mi ha respinto la sua autoreferenzialità, la sedicente autarchia, l’assoluta  non propensione al dialogo e alla concertazione, la tattica perseverante di mettere sul tavolo, all’ultimo minuto per non darti tempo di riflettere, soluzioni fantasiose che non hanno mai le gambe per camminare, il suo testardo definirsi “un tecnico” quando invece traspare il “navigato politico del divide et impera”. Tutto questo è iniziato con gli screening di massa, continuando durante la campagna vaccinale e ritornando periodicamente con lo stigma nei confronti di alcuni sindaci (guarda caso io sempre presente) ogni volta che aumentavano i contagi nelle  relative città.

 

D. Pensa che Schael abbia un po’ “dimenticato” Chieti?

R. Schael ha dimenticato Chieti e non poco; se vuole la faccio parlare con il comitato dei primari del Policlinico per avere notizie più asettiche;

 

D. E invece il rapporto con il rettore Sergio Caputi?

R. Con il Magnifico Rettore ho rapporti buoni e di collaborazione;

 

D. L’ex presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, è stato un convinto assertore del ricorso al project financing per realizzare un nuovo ospedale: lei è d’accordo?

R. Quando le finanze pubbliche non sono sufficienti a realizzare un progetto utile per la collettività, il P.F. è la strada migliore per ottenere risultati; quindi non ho nessuna preclusione ad un accordo di questo tipo se fosse bastevole e veloce per avere un ospedale efficiente, dotato di apparecchiature moderne e di un’area parcheggio multipiano degno di questo nome.

 

Grazie Sindaco e buon lavoro!

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