RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO la lettera di un lettore de Il Giornale di Chieti, che propone l’apertura del bagno all’interno dell’ex Pescheria.
Gentile Direttore,
vorrei sottoporre all’attenzione del giornale una questione che può sembrare marginale, ma che in realtà riguarda un servizio essenziale per la vivibilità della città: la disponibilità di bagni pubblici a Chieti.
È ormai nota la cronica difficoltà del Comune di Chieti nell’aprire e soprattutto nel garantire una gestione continuativa dei servizi igienici pubblici. Una situazione che penalizza i cittadini, ma ancora di più chi visita la nostra città.
Per questo motivo, mi chiedo perché non valutare concretamente la possibilità di aprire al pubblico il nuovo bagno realizzato all’interno dell’ex Pescheria.
La posizione sarebbe particolarmente strategica: si trova nel cuore del centro storico, nelle immediate vicinanze della Cattedrale, in una zona frequentata quotidianamente da residenti, anziani, famiglie e visitatori. Sarebbe inoltre un servizio importante per i numerosi turisti che scelgono di passeggiare e visitare il centro storico di Chieti.
Un bagno pubblico pulito, accessibile e adeguatamente gestito non dovrebbe essere considerato un lusso, ma un elemento fondamentale dei servizi che una città deve offrire. Tanto più in un centro storico che vuole puntare sul turismo e sulla valorizzazione del proprio patrimonio culturale.
L’esistenza di una struttura nuova e già predisposta rende ancora più difficile comprendere perché non si possa trovare una soluzione per renderla effettivamente fruibile.
Non si tratta soltanto di chiedere un nuovo servizio, ma di utilizzare e mettere a disposizione della comunità una struttura che già esiste.
Mi auguro quindi che questa proposta possa essere raccolta dal giornale e diventare un’occasione di confronto pubblico, affinché l’Amministrazione comunale valuti seriamente l’apertura del bagno dell’ex Pescheria, individuando le modalità più semplici ed efficaci per garantirne la gestione e la manutenzione.
Sarebbe un piccolo intervento, ma dal grande valore pratico e anche simbolico: una città accogliente deve poter offrire ai propri cittadini e ai propri turisti anche i servizi più semplici ed essenziali.
Cordiali saluti. Antonio

