Marcinelle e le lettere degli emigranti: al Museo della Lettera d’Amore una mostra nel segno del ricordo

Sabato 9 agosto, a partire dalle 20, il Palazzo Valignani di Torrevecchia Teatina ospiterà la serata conclusiva della XXVI Rassegna della Lettera d’Amore, appuntamento che quest’anno intreccia il tema dei sentimenti con quello della memoria, dell’emigrazione e delle storie personali affidate alla scrittura.
La serata, patrocinata dalla Regione Abruzzo, dal Comune di Torrevecchia Teatina, dal Ministero della Cultura – Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara nell’ambito del “Piano di Valorizzazione 2026”, da AIGU Giovani per l’UNESCO – sezione Abruzzo e dalla Pro Loco Lettera d’Amore, sarà anche un momento di riflessione sul dramma di Marcinelle, la tragedia mineraria che segnò profondamente la storia dell’emigrazione italiana.
Proprio nel ricordo delle vittime di Marcinelle sarà inaugurata la mostra “Lettere e storie di emigrazione”, presentata dalla demoantropologa Mariantonia Crudo. L’esposizione raccoglie lettere e documenti conservati dal Museo della Lettera d’Amore, testimonianze preziose di vite lontane e di legami familiari mantenuti vivi attraverso la parola scritta.
Tra i materiali esposti figura un ricco epistolario che racconta la corrispondenza tra emigrati in Argentina e i loro familiari di Salerno, insieme a lettere di emigranti risalenti al 1912. Documenti che restituiscono, a distanza di decenni, la dimensione più intima dell’emigrazione: la nostalgia, la speranza, la distanza e il bisogno di restare vicini attraverso una lettera.
Nel corso della serata spazio anche alla premiazione degli studenti che hanno partecipato al concorso. Tra i premiati figurano Giovanna Anna Ferrante, Danila Natale, Gemma Pagliarella, Alice Passamonti, Michele Passeri, Chiara Passeri e Grazia Sinagra, insieme ai gruppi di lettura del CIM della ASL di Roma. Interverranno inoltre le docenti Angela Franchella, Monica Ferri e Marzia Morrone.
La manifestazione sarà arricchita dalla presentazione di tre libri. Si partirà da “Abruzzo: i campioni siamo noi”, con gli interventi di Generoso D’Agnese, Geremia Mancini e Duilio Rabottini. Seguirà “Padre Simone – l’abruzzese che difese i guarani”, presentato da Antonio Di Donato, mentre Angela Franchella presenterà “Tutte le lettere del cuore”.
Un programma che, attraverso libri, documenti e testimonianze, conferma la vocazione della Rassegna della Lettera d’Amore a custodire la memoria e a trasformare la scrittura privata in patrimonio collettivo.
A chiudere la serata, alle 22, sarà lo spettacolo di comicità di Max Elia, dal titolo “Ma chi me l’ha fatt’fà?”, che porterà sul palco una nota di leggerezza e ironia dopo una serata dedicata alla memoria, alla cultura e alle emozioni.

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Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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