Dal 12 al 14 settembre 2025 Ortona diventa protagonista assoluta del gusto ospitando la 105ª tappa della 9ª edizione dell’International Street Food, il più grande festival itinerante dedicato alla cucina di strada, che in questo week end si svolge con il Patrocinio del Comune di Ortona. L’evento conferma la città abruzzese come crocevia di sapori, tradizioni e cultura gastronomica, all’interno di un tour che ogni anno tocca oltre 200 città italiane e richiama milioni di visitatori.
Per tre giorni, Piazza San Tommaso sarà trasformata in un palcoscenico internazionale del gusto, animato da stand e food truck provenienti da tutto il mondo. L’inaugurazione è prevista venerdì 12 settembre con apertura dalle ore 18 fino a mezzanotte; sabato 13 e domenica 14 settembre il pubblico potrà vivere la festa dalle ore 12 fino a mezzanotte.
Il festival è ideato e curato da Alfredo Orofino, presidente dell’A.I.R.S. – Associazione Italiana Ristoratori di Strada, considerato il vero “re dello street food” in Italia. Grazie alla sua visione e al lavoro costante degli organizzatori, l’International Street Food è cresciuto fino a diventare un evento di riferimento nazionale, capace di coniugare qualità, inclusione e valorizzazione del territorio.
«Ogni tappa è una festa, ma Ortona rappresenta un momento speciale per il nostro percorso – dichiara Alfredo Orofino –. Lo street food è ormai parte della vita quotidiana degli italiani, non solo come tendenza ma come cultura popolare viva e condivisa. È un linguaggio universale fatto di gusto, identità e tradizione, ma anche un motore economico e sociale: valorizza le eccellenze locali, sostiene centinaia di piccole imprese e attira turismo di qualità. Con questo festival celebriamo il cibo di strada come simbolo di autenticità, passione e incontro, rafforzando il legame tra persone e comunità».
A rendere unico l’appuntamento è la possibilità di compiere un viaggio gastronomico attraverso i cinque continenti. Tra le specialità in degustazione spiccano la porchetta di Ariccia, le bombette pugliesi, il kurtos ungherese, le polpette, la cucina messicana, la cucina argentina, gli hamburger di Scottona, la pasta mantecata, i supplì romani, gli arrosticini abruzzesi, il pulled pork americano, la cucina siciliana e la pizza napoletana. Il tutto sarà accompagnato da un’ampia selezione di birre artigianali italiane, europee e internazionali, pensate per esaltare ogni abbinamento.
Protagonisti assoluti saranno gli chef di strada, custodi di ricette autentiche e al tempo stesso innovatori della cucina urbana, capaci di stupire con creatività e passione.
Dall’evento alla TV: Il Trono del Gusto
Dopo aver conquistato piazze e città in tutta Italia, l’International Street Food approda anche in televisione. Da sabato 20 settembre 2025, alle 9.45 su Rai 2, andrà in onda “Il Trono del Gusto”, un docu-reality in otto puntate prodotto da RG Factory. Alfredo Orofino guiderà il pubblico alla scoperta dei retroscena e delle emozioni di questo fenomeno culturale e sociale. Ogni puntata racconterà l’organizzazione, le sfide e le storie dei food trucker, veri protagonisti di un mondo fatto di passione e creatività. La prima puntata sarà ambientata a Belvedere Marittimo (CS), suggestivo borgo calabrese scelto come cornice per il debutto televisivo.
«Lo street food è molto più di un panino servito da un truck: è cultura, identità e passione. Con Il Trono del Gusto portiamo in TV i sapori delle piazze italiane e le storie delle persone che lo rendono unico», afferma Orofino.
L’ingresso alla tappa di Ortona è gratuito e l’atmosfera vivace e inclusiva renderanno Ortona un luogo di festa aperto a famiglie, appassionati e curiosi, in un fine settimana che unirà convivialità, cultura e scoperta.
Questo appuntamento si inserisce in un calendario nazionale che nello stesso weekend vedrà l’International Street Food protagonista anche a Merano e a Milano Idroscalo, per poi proseguire a Recanati dal 19 al 21 settembre, continuando un tour che attraversa l’Italia da nord a sud e consacra lo street food come uno dei fenomeni gastronomici e culturali più amati e partecipati del nostro tempo.


Dopo la pausa estiva, la rubrica STRONARIEDUCA riprende la routine giornalistica di articoli mensili sulla salute e sul benessere, puntando il dito questo mese sui fattori di rischio relativi alla malattia posturale. Per il mese di settembre parliamo delle dinamiche di vita (e al giorno d’oggi sono molteplici) che influiscono negativamente alla nostra postura, al nostro atteggiamento somatico nello spazio e nel tempo. Certo parliamo di atteggiamenti assunti durante le differenti azioni giornaliere e, in minor misura, anche notturne. La scuola medica francese con “Troubles posturaux” o “maladie postural” identifica con una terminologia scientifica il disordine posturale complesso; diversamente la letteratura scientifica italiana è più ampia nell’identificazione della patologia posturologica. Spesso poco chiara, mal identifica un disagio rispetto ad un altro, per questo voglio divenire un “biografo posturale”, ove la diagnosi differenziale è alla base dell’inquadramento nosologico posturale. Diversi i termini che utilizziamo pur tuttavia senza la sistemazione clinica corretta, senza un’identità dettagliata; disordine p., instabilità p., deviazione p., disequilibrio p., disfunzione p. e sindrome posturale di certo le trattiamo, ma il 90% degli addetti ai lavori, non identifica correttamente una rispetto l’altra. Certamente non riuscirò in un articolo a fare una disamina per ogni voce, piuttosto ci concentreremo su quelli che sono i fattori di rischio modificabili, elementi fondamentali alla prevenzione e al mantenimento della postura salubre. Come biografo posturale ho coniato una terminologia dal lessico francese (ricordo che la scuola francese è stata la madre dello studio vertebrale posturologico e per questo vi rimando al mio ultimo libro ARS MEDICA) per abbracciare in modo analitico la sindrome posturale, mentre con il nostro idioma ho distinto due fasi posturologiche: l’instabilità posturologica e la sindrome posturale complessa. Per fattori di rischio modificabili sono tutte quelle posture, vizi, atteggiamenti, mal posizionamenti e abitudini sulle quali è possibile esercitare un controllo preventivo, una clinica professionale e una modificazione attraverso anche un efficace autotrattamento (esercitazione domiciliare) volto a disimpegnarci dal fattore predisponente la malattia posturale (per esempio fattori ambientali ergonomici come postazione di lavoro, sedia, scrivania, poltrona, macchina e via dicendo) oppure fattori personali igienici (tipologia di calzatura predisponente un appoggio plantare alterato, indumenti scomodi, masticazione viziata, atteggiamento coatto di spalle\mani durante la manipolazione di un oggetto). Una mal occlusione, una appoggio podalico moderatamente alterato, una eterometria degli arti inferiori di importante entità, uno scivolamento del capo in avanti per ripetuti stress quotidiani, sono già impianto sintomatologico di una disfunzione posturale (e non per forza di deviazione, e qui ritorno sull’importanza dell’inquadramento patologico posturale e sulla distinzione dei termini); così come le famosissime ernie discali, protrusioni, acufeni, bruxismo, algie muscolo-scheletriche sovente conferiscono un quadro che io ho identificato e coniato con “disforia posturologica” ove la sensazione di disagio generale fa da regno alla situazione di base. Pertanto, concludendo, il monito è come sempre la prevenzione sotto forma di attività motoria posturale eseguita in campo professionale, ma ponendo l’accento, insieme all’aiuto di un valido professionista, sull’individuazione e modificazione degli elementi di rischio, cercando di capire dove è insita la causa del problema, se il posto di lavoro, l’ambiente domestico, l’attività sportiva o il tempo libero, cosicché gran parte del problema vine risolto, come spesso è accaduto, facendo semplicemente delle modifiche ergonomiche alquanto banali ma dal risultato fortemente positivo, tale da conferirci un impatto decisamente migliore e qualitativo di vita. Quindi, proprio ora, mentre stai leggendo questo valido articolo vai ad appurare se sei seduto in posizione viziata, se sei in piedi in appoggio scomodo o se il computer dinanzi a te non è perfettamente allineato al tuo viso, facciamo sempre in tempo a modificare la nostra “attitude postural” nello spazio e nel tempo. Arrivederci alla lettura del prossimo articolo, di sicuro interessante e curioso.