“Riabbraccio un ruolo che ho svolto dal 2009 al 2014, convinto che ci sia bisogno della disponibilità di tutti per dare a questo partito un futuro nuovo e forte, come la fiducia che la comunità è tornata a darci, portando il Pd in Abruzzo e in provincia di Chieti a un ottimo risultato nelle ultime amministrative. A tutti i candidati sindaci di centrosinistra, Luisa Russo a Francavilla e Francesco Menna a Vasto e Leo Marongiu a Lanciano, va il mio primo pensiero e in bocca al lupo, con la speranza che ognuno di essi completi con la vittoria piena questa rinascita”. Lo ha detto Enrico Iacobitti commentando la sua elezione a segretario cittadino di Chieti del Partito Democratico. “Noi, qui, a Chieti siamo stati i primi a farlo, un anno fa, con l’elezione del nostro Sindaco Diego Ferrara e una coalizione civica ampia e aperta, convinti, molto prima del tempo, di quanto l’inclusione fosse un fattore determinante per il futuro e per tornare a vincere. È la strada giusta, su cui dobbiamo continuare a camminare, senza commettere l’errore di considerare quella avuta, una vittoria amministrativa, ovvero un cambiamento reale dell’orientamento conservatore della Città – ha aggiunto Iacobitti. Per questo, quale forza di maggioranza, dobbiamo sostenere Sindaco e Giunta nel difficile percorso intrapreso di risanamento del bilancio dell’Ente, di riordino amministrativo e del personale attualmente in corso. Lo facciamo convinti, perché dobbiamo avere l’ambizione di mettere in campo e consegnare ai nostri concittadini un’idea di Città proiettata nei prossimi anni, immersa nell’area vasta Chieti–Pescara e nel contesto regionale, invertendo la spirale negativa che per molto tempo l’ha vista ai margini delle scelte strategiche e di contesto. Per questo e per fare tutto questo, il Partito Democratico di Chieti dovrà essere “luogo di tutti” e “costruttore di luoghi per tutti”. Luoghi aggreganti di pensiero, capaci di essere laboratorio e discussione di idee, per costruire, nel tempo, la migliore proposta politica possibile e la migliore Chieti possibile. Il Partito Democratico dovrà essere motore di iniziativa per la costruzione di un fronte ampio di opinione, perché le lamentele nate sotto i meravigliosi portici del caffè Vittoria, lungo Corso Marrucino e in Piazzale Marconi allo Scalo, divengano proposte e incontrino soluzioni. Per tutto questo occorre un Partito Democratico cittadino forte, unito, con un progetto condiviso e partecipato, che metta il Noi al centro della sua azione. Io oggi riabbraccio un ruolo da Segretario che ha senso solo con il contributo di tutti. In questi mesi ho sentito la grande voglia di partecipazione e l’amore per la nostra città nei discorsi e nelle istanze di tanti, pronti a mettersi a disposizione e a lavorare insieme: lo faremo, a cominciare dalla campagna di tesseramento 2021. Questo partito da oggi torna a camminare verso il futuro, pronto a rinascere grazie alla fiducia ritrovata e sapendo di essere una grande squadra”. Un congresso partecipatissimo, importante sia per affluenza che per il parterre, presenti il segretario regionale Pd Michele Fina, il senatore Luciano D’Alfonso, il capogruppo Pd in Consiglio Regionale, Silvio Paolucci, il segretario provinciale Pd Gianni Cordisco, il vicesegretario regionale Chiara Zappalorto, gli esponenti della Giunta comunale di Chieti, oltre a rappresentanti anche delle forze coalizzate in città. “È stato un dibattito vivace, profondo, pieno di spunti e di programmazione, partito con la condivisione di uno sdegno unanime per quanto accaduto nella sede della CGIL a Roma a causa del rigurgito di fascismi contro cui tutto il congresso e il partito ha preso una posizione netta e di condanna ferma, in nome dei nostri valori e idee in antitesi rispetto a tali episodi – ha detto il segretario uscente Filippo Di Giovanni. –Tutti gli interventi hanno ripercorso la storia di questi anni, che sono stati intensi, di battaglie con tanti momenti difficili, ma tesi alla costante costruzione di un percorso sfociato nella vittoria a Chieti del sindaco Diego Ferrara. Si è ragionato anche sulla provincia di Chieti e sugli effetti che la vittoria teatina ha generato, come la prima scintilla della nuova affermazione del centrosinistra che ha ricominciato a vincere sul territorio, generando un effetto domino che si sta verificando e continuerà a verificarsi. È stato un congresso importante, che ha visto anche la partecipazione di tanti giovani, visi nuovi e rinnovati con l’elezione di un segretario motivato e inclusivo e di un direttivo che lo affiancherà. Faranno un lavoro di inclusione e ampliamento per il partito affinché sia e resti sempre il luogo di tutti e saranno un valido supporto all’Amministrazione perché il percorso amministrativo è appena iniziato e c’è davvero tanto di buono da costruire e da fare, insieme”.
